L'attacco di Tebas alla FIFA: "Silenzio complice, caso Balogun è la punta dell'iceberg"
Continua a far discutere la decisione della FIFA di revocare la squalifica a Folarin Balogun, permettendo all'attaccante degli Stati Uniti di scendere regolarmente in campo contro il Belgio nonostante l'espulsione rimediata nella precedente sfida con la Bosnia. Dopo le dure critiche espresse dall'UEFA, arriva anche la presa di posizione del presidente della Liga, Javier Tebas.
Attraverso un lungo messaggio pubblicato sul proprio profilo X, il numero uno del calcio professionistico spagnolo ha puntato il dito contro la gestione del caso da parte della FIFA. "C'è un silenzio complice attorno alla FIFA", ha scritto Tebas, sostenendo che il calcio mondiale "meriterebbe istituzioni responsabili, capaci di rispettare le regole, governare con trasparenza e non attraverso decisioni unilaterali che finiscono per minare la fiducia di tifosi, club e giocatori".
Secondo Tebas, il caso Balogun rappresenta "solo la punta dell'iceberg di un sistema problematico", rilanciando così le polemiche sulla governance dell'organo che amministra il calcio mondiale. Le dichiarazioni del presidente della Liga arrivano pochi giorni dopo quelle dell'UEFA, che aveva definito la revoca della squalifica "una decisione senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile". Dal canto suo, la FIFA ha difeso l'operato della propria commissione disciplinare. In un comunicato diffuso prima del calcio d'inizio di Stati Uniti-Belgio, l'organismo ha ribadito la piena indipendenza del comitato, precisando che la decisione è stata presa "dopo aver analizzato tutte le prove disponibili".






