Yamal: "La fascia alla mano? Diedi un pugno alla tv, poi l'ho tenuta. Mi sentivo Benzema"
Lamine Yamal ha finalmente spiegato il motivo di uno degli elementi più curiosi diventati ormai parte del suo look in campo: il bendaggio alla mano, spesso visibile sia con il Barcellona sia con la nazionale spagnola. Il giovane talento 18enne ha raccontato con grande naturalezza l’origine di questo "mistero", nata per caso durante un momento di svago lontano dal campo. "Stavo giocando alla PlayStation e ho dato un pugno alla televisione", ha spiegato ridendo nel corso di un intervento sul suo canale YouTube. "Da quel momento ho iniziato a fasciare la mano e mi piaceva molto, mi sentivo bene, come se fossi Karim Benzema".
Un episodio insolito che si è trasformato nel tempo in una sorta di segno distintivo per l’esterno del Barcellona, sempre più protagonista del calcio europeo. Il bendaggio, inizialmente attuato per un motivo serio, è diventato così parte della sua immagine pubblica, al punto da essere ormai riconoscibile ad ogni partita.
Negli ultimi anni anche altri compagni di squadra nel Barça, come Robert Lewandowski, Gavi e Raphinha, sono stati visti con fasciature simili alle mani, spesso legate a motivi preventivi o fisici. Nel caso di Yamal, però, la spiegazione è decisamente più singolare e lontana da qualsiasi esigenza medica.






