Venezia, Nicola e l'obiettivo "equilibrio". Ciò che manca a Napoli e Inter: il punto di Gianluca Di Marzio
Podcast TMW"Il Venezia riparte da Davide Nicola, lo specialista dei subentri, lo specialista anche delle imprese, non dico difficili ma quasi impossibili come ad esempio quelle di Crotone e Salerno. Il Venezia riparte da un allenatore completamente diverso rispetto a Giovanni Stroppa che aveva cercato anche in Serie A di proporre il suo calcio dominante o comunque propositivo". Inizia così il pensiero di Gianluca Di Marzio, all’interno di “Caffè Di Marzio” - il podcast in collaborazione tra TuttoMercatoWeb.com e Gianlucadimarzio.com.
"E come serve equilibrio anche tra noi giornalisti nel giudicare il mercato fatto dal Venezia, adesso al Venezia serve anche quell'equilibrio tattico in campo che evidentemente aveva in determinati momenti delle partite. Oggi con 6 partite 0 punti serve un modo di giocare diverso, serve un atteggiamento diverso, serve un allenatore come Davide Nicola anche se Venezia aveva parlato con Paolo Zanetti, aveva per diverse settimane flirtato con lui e lo stesso Zanetti evidentemente era pronto a tornare dove aveva fatto molto bene vincendo un campionato ma anche retrocedendo poi in maniera anche probabilmente immeritata".
"A proposito del Napoli, abbiamo visto ieri sera a Villareal una prestazione che è stata difficile da commentare perché se nel primo quarto d'ora la squadra fosse riuscita dopo aver sbloccato il risultato a fare anche il secondo gol con il palo di Hojlund, probabilmente oggi staremmo parlando di un altro tipo di partita. Invece dall'errore di Politano è nata tutta un'altra partita. E torniamo a quell'equilibrio, l'equilibrio nei giudizi, l'equilibrio tattico che il Venezia oggi cerca e che nel Napoli è mancato, sia mentale che tattico. L'Inter di ieri è stata un'altra dimostrazione. Quando guardiamo il calendario, quando guardiamo le partite, tifosi e giornalisti sono i primi a dire che 'questa gara si può vincere', che 'quest'altra è facile'. Poi quando vai a giocare faccia a faccia con questi avversari, abituati alla Champions, sono squadre che non perdonano e che hanno un livello di attenzione, un livello di qualità medio alta che oggi è superiore a tante squadre, anche top italiane, che hanno bisogno di fare le partite perfette per poter vincere".
Ascolta la puntata integrale di “Caffè Di Marzio”, il podcast a cura di Gianluca Di Marzio!
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