Beltran fuori, lanci a vuoto: anche Italiano imputato nel processo alla Fiorentina di Atene
Alla terza finale persa in due anni, è esplosa l'insoddisfazione nel mondo della Fiorentina: nel processo a tinte viola che si è scatenato c'è tra gli imputati anche Vincenzo Italiano. In capo all'allenatore, al termine del triennio, accuse sui singoli temi più che sull'intero periodo, nel quale ha saputo comunque stabilizzare la squadra entro posizioni dignitose e infilare, assieme all'Europa tramite il campionato, percorsi nelle coppe da semifinale garantita. Il problema è stato poi nel portare a conclusione tutto ciò, e in tal senso la cocente delusione di Atene è forse la triste immagine tipo del percorso. Osserviamo le principali accuse mosse nei confronti del tecnico gigliato.
La questione Beltran, l'ingresso di Ranieri. In molti hanno osservato come le sostituzioni e le mosse tattiche dalla panchina durante la sfida all'Olympiacos non abbiano portato benefici alla Fiorentina. Anzi, chi è entrato ha tolto qualcosa gradualmente, finché non è rimasto quasi più nulla. L'enorme punto interrogativo riguarda però un uomo sugli altri, Lucas Beltran. L'argentino era in ballottaggio con Mandragora, ha vinto quest'ultimo in favore di una squadra più equilibrata. Mossa lecita, ma la domanda diventa: perché Beltran è entrato solo al minuto 105? E per di più da esterno d'attacco, lui che già è sembrato aver patito la 'retrocessione' a trequartista degli ultimi mesi, essendo dotato di numeri importanti al tiro? Domande irrisolte, come la Fiorentina di Atene. Come Ranieri entrato per fare il ruolo di terzino, non proprio un'abitudine per lui di recente, al posto invece di quel Parisi per il quale sono stati spesi 10 milioni di euro giusto l'estate scorsa. Errore decisivo, gol di El Kaabi.
L'identità perduta e il flop nel momento clou. Un'altra recriminazione che va per la maggiore riguarda l'atteggiamento tenuto dalla Fiorentina a partire dal secondo tempo in poi. Tantissimi lanci lunghi, quasi tutti a vuoto: la finale di Atene è passata alla storia come la partita europea di quest'anno in cui si è registrata la percentuale più bassa di passaggi riusciti. Agli occhi dei più è tradimento alla filosofia, tema che lo stesso Italiano aveva toccato nella conferenza stampa pre-partita, per quanto in questa stagione la sua Fiorentina sia stata più verticale dei due anni precedenti. In pugno è rimasta solo tanta amarezza.






