Calabro si presenta: "Ho trovato entusiasmo, voglio un Padova aggressivo e determinato"
Antonio Calabro ha parlato per la prima volta da allenatore del Padova. Il tecnico si è presentato oggi in conferenza stampa:
"Sono molto contento della fiducia che ho percepito fin dal primo minuto. Ringrazio il Padova anche per aver atteso che terminassi il mio precedente rapporto prima di iniziare a parlare con me. In queste prime 24 ore ho sentito belle vibrazioni e questo mi rende davvero felice", ha esordito.
Il tecnico ha spiegato di vivere il ruolo dell'allenatore ben oltre il lavoro sul campo: "Il mio modo di fare l'allenatore riguarda la società a 360 gradi. So che non sarà un percorso semplice, ma abbiamo idee chiare. Le difficoltà dovranno diventare uno stimolo per fare ancora meglio".
"I successi saranno di tutti"
Calabro ha ribadito l'importanza del lavoro di squadra, coinvolgendo ogni componente dell'ambiente biancoscudato. "Ho bisogno dell'aiuto di tutti: giocatori, società, tifosi e stampa. Gli eventuali successi non saranno merito di una sola persona, ma del lavoro collettivo. Il mio staff allenerà i giocatori dalla testa in giù, io cercherò di allenarli dalla testa in su", ha spiegato.
Il nuovo allenatore ha poi raccontato il particolare legame che, secondo lui, lo unisce al Padova. "Credo nel destino. Il mio esordio in Serie B con il Castel di Sangro fu proprio contro il Padova. Poi segnai ai biancoscudati nei playout con il Lecco, con la Carrarese preparai la finale contro il Vicenza proprio qui in ritiro e il mio nome è Antonio: il 13 giugno per me è una data speciale e non vedo l'ora di andare a trovare il Santo. Anche l'annuncio ufficiale è arrivato nel giorno di Sant'Antonio".
"Mi ha convinto l'entusiasmo del club"
Calabro ha spiegato anche i motivi che lo hanno portato ad accettare la proposta del Padova. "Il direttore mi ha trasmesso entusiasmo in pochi secondi e lavorare con lui sarà un'occasione di crescita. Lo stesso entusiasmo l'ho ritrovato nel presidente Peghin e nel patron Banzato, ma anche nell'ambiente che ho visto nelle ultime gare casalinghe della scorsa stagione. Mi sono riconosciuto subito in quei valori".
L'idea di gioco: "Conta prima l'atteggiamento"
Sul piano tecnico, il nuovo allenatore ha le idee molto chiare. "Voglio una squadra aggressiva, determinata e capace di ribaltare rapidamente il campo. Possiamo parlare di tattica quanto vogliamo, è il mio pane quotidiano, ma l'atteggiamento sarà il nostro vero punto di forza".
Calabro ha poi anticipato le prime indicazioni tattiche: "Giocheremo con una difesa a tre e un centrocampo fluido, che potrà svilupparsi sia a quattro sia a cinque. Partiamo da una base importante e credo che la vecchia guardia possa rappresentare un valore aggiunto sia dal punto di vista mentale sia da quello tattico".
Il tecnico ha confermato di essere in sintonia con la società sulle scelte di mercato: "Siamo allineati sui giocatori da confermare e sugli obiettivi. A malincuore ci saranno anche decisioni difficili e qualcuno non farà parte del nuovo ciclo, pur essendosi sempre comportato in modo esemplare".
Mercato, staff e Serie B
Parlando della costruzione della rosa, Calabro ha preferito non indicare obiettivi specifici. "Credo che l'allenatore debba valorizzare i giocatori che la società gli mette a disposizione. Ci confrontiamo continuamente, ma oggi non ho nomi da fare. Posso garantire una sola cosa: dedicherò al Calcio Padova passione e impegno ventiquattro ore su ventiquattro".
Il nuovo tecnico ha poi presentato il proprio staff: il vice sarà Giuseppe Padovano, con Domenico De Simone collaboratore tecnico, Alessandro Imbrogno match analyst e il professor Ricci per la preparazione atletica. Restano inoltre nello staff Adriano Zancopè, Matteo Zambello e Luigi Posenato.
Infine uno sguardo al prossimo campionato e all'inizio della preparazione. "La Serie B è un campionato insidioso: se non lo affronti con la mentalità giusta puoi vincere o perdere contro chiunque. Le retrocesse, insieme a Palermo, Catanzaro e Sampdoria, partiranno tra le favorite, ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi. In ritiro partiremo leggermente in anticipo: voglio conoscere i giocatori, stare con loro e iniziare il lavoro gradualmente, anche perché il Padova è fermo da due mesi".






