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Charles De Ketelaere è chiamato a essere leader. Tecnico e non solo, per la prima volta

Andrea Losapio
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Andrea Losapio
lunedì 15 settembre 2025, 11:36Serie A
15.09.2025 11:36Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Charles De Ketelaere quest'anno non ha nessuna possibilità di scampo. È chiamato a diventare il leader dell'Atalanta, tecnicamente ma anche caratterialmente. Una situazione che non gli è forse congeniale e che, probabilmente, non vorrebbe neppure sulle sue spalle. Eppure dopo gli addii di Retegui e Gasperini, più il mal di pancia continuo di Lookman, non c'è giocatore più rappresentativo di lui. Forse Ederson, che regge come Atlante il peso del centrocampo, ma non dell'attacco, quindi non è il deputato a segnare. Scamacca invece ha bisogno di tempo per rientrare completamente dai suoi malanni che lo stanno condizionando anche ora.

Ieri, contro il Lecce, l'Atalanta si è aggrappata a lui. Alle sue veroniche, alle sue sterzate, ai gol. Cosa da non dimenticare, visto che a Bergamo ha fatto più che bene nella sua prima annata, un po' meno nella seconda, offuscato dalla luce di un Lookman straordinario e dai guizzi realizzativi di Retegui.

Questa però rischia di essere la stagione della consacrazione. A Bruges era quasi divino, osannato quando ci è tornato per i playoff di Champions League. Dovesse trovare una cattiveria diversa, ecco che De Ketelaere tornerebbe a essere pronto per altissimi livelli, ben più di quelli mostrati finora. Per questo le responsabilità, più che la pressione, possono aiutarlo a completare finalmente la sua crescita.

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