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Commisso attacca: "Mendes rappresentava Sergio Oliveira, il Porto e Gattuso. Non è accettabile"

Commisso attacca: "Mendes rappresentava Sergio Oliveira, il Porto e Gattuso. Non è accettabile"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Image Sport
giovedì 01 luglio 2021 18:25Serie A
di Ivan Cardia

“Benvenuto Italiano”. Così Rocco Commisso, patron della Fiorentina, commenta al podcast ufficiale dei viola l’arrivo di Vincenzo Italiano in panchina, ufficializzato ieri: “Voglio dargli il mio benvenuto a Vincenzo, ieri ho parlato per la prima volta con lui, in Sicilia. Voglio dire pure che abbiamo parlato con lo Spezia, abbiamo trovato un accordo che andava bene per tutti e le due società sono rimaste in ottimi rapporti. È stata una trattativa complicata, Vincenzo è fortemente voluto venire da noi e questo suo desiderio inorgoglisce me e la famiglia viola”.

Come è nata questa scelta?
“Lasciate che dica un’altra cosa. Dopo che abbiamo deciso di non depositare il contratto di Gattuso, abbiamo concentrato i nostri sforzi su un allenatore che ci aveva impressionato nell’ultima stagione, una stagione condivisa con tutti alla Fiorentina. Io ho parlato personalmente sia con il presidente Platek che con suo fratello Robert, il proprietario, che sta a New York. Sono brava gente, spero che facciano bene in Italia”.

La scelta di Italiano è stata condivisa.
“Sì, come sono state tutte le scelte fatte dalla società, ok? Certe volte qualcuno cerca di dire che questo l’ha voluto questo e quest’altro l’ha voluto qualcun altro. Non funziona così alla Fiorentina. Ognuno, naturalmente, ha le sue preferenze e si vive in democrazia da noi, ma alla fine una decisione è presa da tutti. Così è stato per Gattuso, per Iachini, per Montella, per Prandelli. Tutti noi, insieme, abbiamo condiviso la volontà di concentrare i nostri sforzi su Italiano. Abbiamo scelto insieme, come sempre, un allenatore giovane, vincente, con un modo di vedere il calcio in cui crediamo”.

C’è chi arriva e chi va. Oggi avete salutato campioni come Ribery, Caceres e Borja Valero.
“Vorrei dedicare un pensiero a tutti e tre, però voglio dire pure che a maggio, prima di tornare in America, avevo salutato tutta la squadra, consapevole che alcuni di loro purtroppo non li avrei rivisti con la nostra maglia. Auguro il meglio a Franck, Borja e Martin: hanno dimostrato di essere uomini veri, professionisti seri e soprattutto in questi anni complicati hanno dato tutto per la nostra maglia. Voglio salutare anche Alejandro Rosalen (preparatore dei portieri, ndr), una brava e seria persona: mi dispiace sia andato via”.

Giù ufficializzato il primo colpo di mercato: Nico Gonzalez.
“L’anno scorso Pradè e Barone mi avevano presentato Quarta, quest’anno il primo grane affare è stato Nicolas Gonzalez, che come tutti sanno è il più costoso nella storia della Fiorentina. È un altro grande talento argentino, voglio dargli il mio benvenuto mentre è impegnato in Copa America con l’Argentina. Ho parlato di investimenti importanti, l’ho detto per Gonzalez, ma vi voglio fare capire come la Fiorentina vede questi investimenti relativamente ad altre situazioni discusse sul mercato in questi casi. Si è parlato di un ragazzo che si chiama Sergio Oliveira, che viene dal Porto e da cui si è parlato molto. Nel caso di Nico Gonzalez, se parliamo del costo di trasferimento e di tutti gli altri costi compresi le commissioni, si parla di 29 milioni di euro. Poi c’è il suo salario, circa 2 milioni al lordo all’anno, in totale 11,7 su cinque anni: si arriva a 40 milioni totali nello spazio di cinque anni per un ragazzo di 23 anni. Nel caso di Sergio Oliveira, quello che era stato presentato da Mendes, dal suo procuratore, era un costo di trasferimento di 20 milioni più altri costi legati alle commissioni per cui si arrivava minimo a 22 milioni. Però lo stipendio era quasi doppio, nei cinque anni, per un ragazzo di 29 anni: si parla di 22,5 milioni sui cinque anni. Quando si prendono i costi di trasferimenti e i costi dei cinque anni di stipendi si arriva a 44,5 milioni per Sergio Oliveira e 40,7 per Nicolas Gonzalez. In più, e questa è la cosa più importante, tra cinque anni il primo arriverà a 34 anni e il secondo arriverà a 28 anni. Noi crediamo che Nicolas Gonzalez dopo cinque anni si potrà vendere per un certo prezzo: facciamo per dire 20 milioni, così il costo netto per la società è di 20 milioni. Mentre Sergio Oliveira a 34 anni non credo che si possa prendere nemmeno un dollaro vendendolo dopo cinque anni. Vorrebbe dire che il costo sarebbe più del doppio di quanto paghiamo per Nicolas Gonzalez. Così noi facciamo gli affari, io capisco bene queste cose: abbiamo ritenuto molto meglio prendere Nicolas Gonzalez che Sergio Oliveira”.

In periodo di mercato si leggono tanti nomi accostati alla Fiorentina. Si è abituato a questa situazione tutta italiana?
“Abituato no. In America non si fa così, vi faccio un esempio: alla Mediacom, che ho da 26 anni, mai mai mai un dipendente è andato fuori a fare critiche su di me o sulla società. Se lo facessero li manderei a casa nel giro di un’ora. Qui è una storia tutta italiana, sia da dentro che da fuori la società si leggono cose sui giornali ingiuste, noi dobbiamo prendere atto di tutto, delle critiche e del resto. Come società non possiamo rispondere a tutte le notizie che arrivano dai siti, dalle radio, dalle tv, dai giornali. Però nel prossimo futuro prenderemo misure appropriate contro le notizie false, le bugie, gli insulti, le minacce fisiche che sono arrivate negli ultimi mesi da certi tifosi o incitati da certi media verso la Fiorentina o i suoi dipendenti. Non tollereremo oltre e prenderemo misure, nel momento e nel luogo che la Fiorentina deciderà”.

Su Gattuso che si può dire?
“Mi spiace, per ragioni legali non abbiamo potuto raccontare quello che è avvenuto con Gattuso. Se i suoi avvocati vogliono sedersi con i nostri ed eliminare la clausola di riservatezza, non avrei alcun problema. Vorrei dare modo a Gattuso di dare la sua versione dei fatti, così poi la Fiorentina potrà dare la sua”.

Com’è il suo rapporto con i procuratori?
“Gli voglio bene, voglio che facciano molti soldi, ma ci sono problemi seri sulle modalità in cui questo mondo è stato formato, accettato e va avanti. Ci sono molti conflitti di interesse, che in un posto come l’America non sarebbero accettati. Vi faccio un esempio, relativo al caso di Sergio Oliveira: il suo agente rappresentava il Porto, il calciatore e l’allenatore Gattuso. Questo sicuramente non è accettabile, che io debba negoziare in una situazione del genere non mi sembra accettabile. Anche se i costi erano giusti. Bisogna fare qualcosa. Non voglio dire che tutti i procuratori sono uguali, ma è il sistema che si deve sistemare: non si possono prendere soldi da tutte le parti. Sia a vendere che comprare si danno soldi ai procuratori, la Fiorentina ha pagato molti molti soldi. Dobbiamo guardarci le spalle e pensare a come vogliamo andare avanti in futuro, sul mercato e sulle relazioni con i procuratori”.

Qual è la situazione di Antognoni?
“Io dal primo giorno in Italia ho avuto un ottimo rapporto con lui. Spero che Giancarlo accetti la nostra offerta, pensiamo che possa essere ancora utile alla Fiorentina e gli abbiamo proposto un ruolo che sarebbe perfetto per lui, secondo noi. Ha sempre dimostrato di avere un occhio allenato nell’individuare i talenti e il suo fiuto può diventare un valore aggiunto per noi. Se poi sfortunatamente deciderà di interrompere il rapporto di lavoro saremo dispiaciuti, ma la Fiorentina sarà sempre casa sua”.

Quanto tornerà in Italia potrà finalmente vedere una partita con i tifosi.
“Ho visto poche partite di Euro 2020: mamma mia, tutti gli stadi erano pieni, soprattutto in Ungheria ed è stato bellissimo quello che ho visto. Sarebbe una bellissima notizia il ritorno dei tifosi, sono molto contento di avere l’opportunità di riabbracciarli. Penso che il calcio senza la gente abbia poco senso, speriamo che tutto prosegua bene e che presto si possa tornare a riempire il Franchi”.

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