Cuadrado: "Alla Fiorentina esplosi definitivamente. La Juventus è la squadra del cuore"

Intervistato dall'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l'esterno del Pisa Juan Cuadrado ha parlato del fatto che se fosse meglio la combinazione dribbling-assist o un gol: "Un gol, sempre: un’emozione incredibile. Però anche quella combinazione è bellissima eh...". Infine un commento sulle squadre dove ha militato in Italia: "A Udine faceva freddo, ma era un bel posto per cominciare. Di Lecce ricordo la gioia del primo gol in Serie A: un momento che aspettavo da quando sognavo di giocare in Europa.
Andavo a fare la spesa al mercato e mi riempivano di regali. Un calore simile lo trovai a Firenze: con la maglia viola esplosi definitivamente. La Juve è la squadra del cuore: a Torino ho vinto tantissimo, lì sono nati i miei figli. Alcuni tifosi mi hanno fischiato per il passaggio all’Inter, ma io volevo e potevo restare. All’improvviso la società annunciò sui social che non mi avrebbe rinnovato il contratto. Ci restai male: avrebbero potuto chiamarmi e dirmelo.
Ma la gente ha capito e mi vuole bene: mia mamma vive a Torino e quando vado a trovarla i tifosi della Juve mi salutano con affetto. Andai all’Inter per restare ad alti livelli, ma ho giocato poco per un infortunio. E infine l’Atalanta: mi sono trovato molto bene con società, allenatore e tifosi. Adesso voglio regalare sorrisi e gioie al popolo di Pisa".
