Dall'estate turbolenta all'ammutinamento: gli scenari per un addio invernale di Cristiano Ronaldo
Un'estate turbolenta, nella quale sembrava sempre al passo d'addio salvo poi rimanere dov'era, e un presente nel Manchester United che si sta facendo sempre più insostenibile per uno abituato a primeggiare come nel caso di Cristiano Ronaldo. L'anagrafe però non fa sconti, e dice 37 anni che saranno 38 a febbraio, ma ancor di più del tempo sta operando Ten Hag. Il neo-allenatore sin da subito non è voluto scendere a patti con l'ego del portoghese, da lui considerato membro della squadra ma non più punta di diamante. E la convivenza, sin dall'inizio, si è fatta complicata. Le sirene estive non hanno portato però risultati concreti e Ronaldo si è dovuto arrendere alla permanenza.
Ha ingoiato bocconi amari, come l'esclusione integrale nel derby di inizio ottobre perso 6-3 dai suoi, fino all'episodio di mercoledì sera, l'ammutinamento (definitivo, dopo l'antipasto nell'amichevole estiva col Rayo Vallecano) in diretta mondiale con rientro anticipato negli spogliatoi nel finale della partita vinta sul Tottenham. Immediata la reazione dei Red Devils: esclusione dalla prima squadra e multa salata (più di 1 milione di euro) ai suoi danni. Ha tutto l'aspetto della goccia che fa traboccare il vaso, del punto di non ritorno: non è un caso che nelle ultime ore aumentino le voci su una sua uscita già a gennaio, anche previa risoluzione contrattuale con il Manchester United. E spuntano già anche le prime pretendenti, identificabili nel Galatasaray e nell'Inter Miami. Una cosa appare piuttosto chiara: è praticamente impossibile che a gennaio il fenomenale ed esperto centravanti portoghese giochi ancora a Old Trafford. Quantomeno non per il Manchester United.






