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Dimarco, futuro tutto da decidere e Inter sempre sullo sfondo. Ma intanto l'Hellas se lo coccola

Dimarco, futuro tutto da decidere e Inter sempre sullo sfondo. Ma intanto l'Hellas se lo coccolaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 14 gennaio 2021 09:30Serie A
di Luca Chiarini

Due prodezze che inducono a memorizzarne ogni dettaglio, per irresistibile inerzia e avida sete di bellezza nella sua forma più pura. A Verona l'uomo del momento non è soltanto Mattia Zaccagni. Non più, perché i due prodigi in rapida successione di Federico Dimarco hanno regalato all'esterno dell'Hellas la vetrina che avrebbe meritato già da qualche tempo. Entrambi su assist proprio di Zaccagni, tanto per chiudere il cerchio.

Per un Lazovic che insegue affannosamente la condizione dello scorso anno (con tutte le attenuanti del caso, tra Covid e piccoli acciacchi), ecco un Dimarco che sale in cattedra e preserva la potenza di fuoco dell'out mancino. La catena di sinistra vola sull'estro propulsivo dei suoi interpreti: nella stagione 19/20 fu il serbo a costruire un'intesa quasi telepatica con Zaccagni, oggi la stessa impresa sta riuscendo all'ex Parma. Una katana pronta ad affettare ogni avversario, oggi come allora virtù di punta del battaglione di Juric.

Ci vide lungo, Dimarco, che al suo arrivo a Verona rivelò: "Sono venuto qua perché penso che il mister possa darmi qualcosa in più a livello tattico e realizzativo". Era il 12 gennaio 2020: esattamente un anno fa, o quasi. Da allora, dopo l'iniziale apprendistato da vice-Lazovic, ha ottenuto la riconferma in gialloblù e la crescente fiducia del suo tecnico. Oggi è il più giovane italiano ad aver messo a segno almeno due gol e due assist nella stagione corrente, e per Juric è diventato di fatto impossibile rinunciarvi, tanto da impiegarlo all'occorrenza anche nel ruolo di "braccetto" in difesa.

Sul suo futuro continua a veleggiare un alone di mistero. Anche se, scorgendo oltre la cortina di nebbia, la situazione appare piuttosto chiara: l'Hellas si è riservato la possibilità di riscattarlo al termine di questa stagione, l'Inter è la detentrice del cartellino. Se ne parlerà certamente più avanti: un rendimento simile non può che ingolosire l'accoppiata Juric-D'Amico, che però dovrà inevitabilmente bilanciare i giudizi tecnici con le esigenze finanziarie della società, quanto mai legittime in un momento come questo. E chi può escludere che un giocatore così possa far comodo anche i nerazzurri? Frattanto, il Verona si coccola il suo Whisky, soprannome affibbiatogli dai compagni di squadra.

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