Marotta confessa: "Spiace vedere Lukaku così. All'Inter aveva promesso che tornava, invece..."
Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, nel corso di un'intervista rilasciata a DAZN, ha ripercorso le sue tappe nelle esperienze passate da dirigente. Riesumando i ricordi dell'addio alla Juventus dopo otto stagioni in bianconero: "Mi ricordo benissimo quel sabato in cui ho annunciato che non si sarebbe più rinnovato il rapporto tra di noi", ha esordito.
"Era un giorno di tristezza, vedevi gli 8 anni… Da un lato sono fortunato, da un lato sono coraggioso e ho detto che ero sicuro che quando si chiude una porta, si sarebbe aperto un portone. In effetti, l'incredibile è che è successo in 24 ore, talmente in modo strano…", ha raccontato. E si ricollega all'approdo all'Inter: "Siccome non avevo il numero di Zhang, non ero sicuro fosse lui, pensavo fosse uno scherzo e così chiesi a Cairo se il cellulare fosse il suo. Quando ho ricevuto la conferma, l'ho richiamato e ci siamo visti il lunedì".
Una domanda su Romelu Lukaku, dopo la separazione turbolenta con l'Inter per andare alla Roma e oggi in bilico al Napoli, ha portato Marotta ad esprimersi: "Dispiace vederlo così, lo abbiamo perso di vista. Nelle sue caratteristiche, nel suo carattere… Anche noi abbiamo vissuto un momento in cui ci aveva promesso che tornava e poi non è più tornato. Questo fa parte dei limiti di un essere umano, uno poi può decidere se sposarsi con lui o no".











