McKennie confida: "Sognavo la NFL. Mai avrei immaginato di raggiungere Juve e Nazionale"
"Non penso che avrei mai immaginato di ritrovarmi dove sono oggi, penso il mio obiettivo fosse di diventare semplicemente un professionista". Parla così Weston McKennie, centrocampista e tuttofare alla Juventus, di recente fresco di rinnovo con il club dopo aver firmato fino all'estate del 2030. Un racconto a 360 gradi del suo cammino nel mondo dello sport e del calcio in particolare, per uno statunitense diventato strada facendo una delle pedine irrinunciabili di Luciano Spalletti oggi.
"Non credo sia sempre stato un obiettivo", ha dichiarato sinceramente in un'intervista ai canali ufficiali della Federcalcio degli USA. "Voglio dire, crescendo in America all'inizio giocavo a football americano e quindi il mio sogno era giocare nella NFL", ha riconosciuto McKennie, che ha ricordato da dove tutto sia partito in Europa. "Poi trasferirmi in Germania così giovane (Schalke 04, ndr) e poter giocare solo a calcio mi ha davvero affascinato, mi sono detto: 'Oh mio dio, mi piace davvero questo'. Poi, vedere la Nazionale per la prima volta alla base militare, incontrare tutti quei ragazzi e rendermi conto che in realtà è uno sport serio, che c'è una Nazionale per tutto... lì me lo sono impresso in mente. Del tipo: 'Voglio essere anche io lì'".
E ce l'ha fatta l'americano classe '98, dopo aver esordito nel 2017: "Non credo di aver mai pensato che sarei arrivato dove sono oggi, penso che il mio obiettivo fosse semplicemente diventare un professionista. Ma non avrei mai immaginato di raggiungere queste dimensioni con il club (Juventus, ndr) per cui gioco ora e di far parte della Nazionale", ha proseguito nel racconto Weston, che vanta 64 presenze e 12 gol con la maglia numero 8 a stelle e strisce. "Di aver giocato in uno dei tornei più importanti al mondo (Mondiali e Copa America, ndr). E penso che sì, di sicuro non me lo sarei mai immaginato", la chiosa finale.











