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Meno di 100 giorni al Mondiale, ma l'Italia di Bertolini rischia di essere solo per pochi

Meno di 100 giorni al Mondiale, ma l'Italia di Bertolini rischia di essere solo per pochi TUTTOmercatoWEB
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Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
giovedì 20 aprile 2023, 09:15Serie A

Mancano meno di cento giorni al calcio d’inizio del Mondiale Femminile, che andrà in scena dal 20 luglio al 20 agosto in Australia e Nuova Zelanda, a cui la Nazionale italiana parteciperà per la seconda volta consecutiva e ancora non si sa dove sarà visibile in Italia.

L’accordo con la RAI infatti è scaduto e finora non si hanno notizie di riavvicinamenti fra l’emittente pubblica e la FIGC col forte rischio che l’evento non sia disponibile in chiaro visto che le varie emittenti private, da Mediaset a Sky passando per La7 (che ha i diritti della Serie A Femminile e della Coppa Italia) e Dazn, al momento non hanno fatto alcun passo in avanti per informarsi sui diritti con la FIGC (e men che meno con la FIFA per l'intero torneo) e permettere che le azzurre siano visibili a tutti. Il tempo stringe e serve trovare un’intesa quantomeno per le gare della squadra di Bertolini che altrimenti sarà costretta a migrare, come successo per l’amichevole contro la Colombia, sui canali streaming della FIGC che però darebbero una visibilità sensibilmente minore alle azzurre e non aiuterebbero a dare quella scossa utile a un nuovo rilancio del movimento data quattro anni fa dal Mondiale in terra francese.

In questi quattro anni da un lato c’è stata una crescita del livello tecnico, sono arrivate in Italia campionesse – da Gunnarsdottir ad Asllani passando per Losada, Beerensteyn, van der Gragt giusto per citare le ultime - che solo pochi anni fa era impensabile che approdassero da noi e anche della competitività complessiva del torneo, anche se la nuova formula non ha dato i frutti sperati, mentre dall’altro c’è stato un calo dell’interesse da parte dei vari media. Serve un rilancio e il Mondiale poteva essere l’occasione giusta per riportare visibilità attorno a quelle che solo quattro anni fa si prendevano le prime pagine venendo ribattezzate Ragazze Mondiali, ma allo stato attuale delle cose si rischia che l’evento principale della prossima estate sia relegato ancor di più in un angolo e visibile solo a un pubblico molto ristretto e di puri appassionati. La FIGC e la Divisione Femminile, che dall'estate avrà maggiore autonomia, devono battere un colpo e la RAI cercare un accordo che non lasci scoperte tutte le nazionali che non siano quella di Mancini, perché un Mondiale per pochi appassionati sarebbe una sconfitta per tutti.

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