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Pio Esposito titolare in Bosnia? Gattuso ci pensa. Dimarco chiarisce la polemica sui rigori

Bruno Cadelli
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Bruno Cadelli
domenica 29 marzo 2026, 07:00Serie A
29.03.2026 07:00Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Ci sono partite che possono segnare una carriera e Bosnia-Italia è una di quelle, soprattutto per chi sta cominciando a vivere da poco il sogno della Nazionale. Martedì gli azzurri scendono in campo a Zenica nella finale playoff per accedere al Mondiale, in un clima che sarà sicuramente rovente. Gattuso sta pensando all'undici titolare e potrebbe frullargli in mente un'idea, ovvero giocarsi dal primo minuto la carta Francesco Pio Esposito. Il centravanti interista contro l'Irlanda del Nord è entrato a gara in corso, giocando l'ultima parte del secondo tempo insieme a Kean, autore del gol del raddoppio e della sicurezza dopo il vantaggio timbrato da Tonali. Il classe 2005 è sempre stato tenuto in grande considerazione dal ct, anche se nella semifinale l'ex allenatore del Milan si è affidato a Mateo Retegui.

L'ex Atalanta - in quella che è stata casa sua - non ha brillato, sciupando anche una clamorosa chance per mettere la firma sul match. Insieme a Kean si integra alla grande, ma non è apparso sicuramente al top della condizione. Da qui l'opzione Pio, utile soprattutto nei calci piazzati e per mettere maggiore fisicità in una gara in cui ci sarà da battagliare. L'atmosfera sarà rovente anche per quanto accaduto al termine di Italia-Irlanda, quando alcuni giocatori azzurri - tra cui Dimarco, VIcario e Pio Esposito - hanno esultato al termine del match tra Bosnia e Galles, quando la Nazionale di Dzeko ha passato il turno.

In Bosnia gli italiani sono stati definiti "arroganti", tanto che Dimarco ha voluto chiarire quanto accaduto in conferenza stampa: "Ci tengo a dire che rispetto qualsiasi club e sopratutto qualsiasi nazionale. È stata una reazione istintiva, eravamo tra amici e stavamo vedendo dei rigori. Ripeto, non ho mancato di rispetto a nessuno, siamo tutti persone per bene. Arroganti? C'è poco da esserlo, manchiamo da due Mondiali e non avrebbe alcun senso esserlo. E mi è dispiaciuto, e penso sia stato poco rispettoso, essere stato ripreso in quel momento in un contesto dove c'erano anche famigliare e amici. Voglio mettere un punto su questa cosa". Il clima martedì sarà comunque rovente, motivo in più per non abbassare l guardia.

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Immagine editoriale di Ivan Cardia
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