Sassuolo-Verona 3-0, le pagelle: Berardi show, Laurienté assistman. Al-Musrati vede rosso
Risultato finale: Sassuolo-Verona 3-0
SASSUOLO
Muric 6 - Amante del brivido, lo stile è rischioso ma tutto sommato redditizio: spericolata soprattutto l'uscita kamikaze in avvio su Bowie.
Coulibaly 5 - Ritrova la maglia da titolare, sporca subito la prestazione con un cartellino giallo pericoloso da gestire: scherza col fuoco. Dal 36' Romagna 6 - Rivede il campo dopo quasi 4 mesi, riporta calma e sangue freddo nel cuore della retroguardia.
Walukiewicz 6 - Torna centrale, non ha la stessa pulizia nella prima costruzione e la squadra ne risente. Meglio quando va a fare l'esterno. Dall'89' Pedro Felipe sv
Idzes 6 - Cambia il partner dietro, senza Muharemovic gli automatismi dietro sono da registrare: mette un paio di pezze, dopo si assesta.
Garcia 6,5 - Esordio di personalità dal primo minuto, spinge parecchio nelle fasi iniziali. Provvidenziale il salvataggio disperato su Sarr.
Thorstvedt 6 - Di spazi per gli inserimenti non ce ne sono molti, resta imbottigliato nel traffico: manca l'impatto sul bel cross di Garcia.
Lipani 6,5 - Alla seconda da supplente di Matic in sala comandi, non può avere la stessa esperienza del maestro ma è un allievo promettente.
Koné 6,5 - Il solito dinamismo a tutto campo, unito alla grande capacità di reggere la pressione: non va mai in affanno se viene attaccato. Avvia l'azione del tris. Dal 73' Iannoni sv
Berardi 7,5 - Furbo nel procurarsi il rigore, lo calcia male per i suoi standard: segna sulla respinta, ma non si dà pace per averlo sbagliato. Rimedia con la cavalcata del 3-0.
Pinamonti 7 - Lavora quasi esclusivamente spalle alla porta, appena viene messo nelle condizioni di concludere fa ancora centro: spietato. Dal 73' Nzola sv
Laurienté 7 - Edmundsson lo francobolla, riservandogli una marcatura vintage: se ne libera inventando l'assist per Pinamonti, poi concede il bis. Dal 73' Fadera sv
Fabio Grosso 7 - Falsa partenza da cancellare in fretta, forza il cambio prima dell'intervallo e ci vede giusto: archivia la pratica nel giro di una manciata di minuti, da quel momento la gara è saldamente in mano. Obiettivo minimo raggiunto con largo anticipo, ora proverà ad alzare l'asticella.
VERONA
Montipò 6 - Neutralizza il penalty, si arrende alla ribattuta: sarà anche l'unica vera parata di una serata chiusa con tre reti sul groppone.
Edmundsson 5 - Alza su la sbarra per impedire il passaggio di Laurienté, lo bracca in modo ossessivo. Berardi lo manda in crisi.
Nelsson 5 - La ripartenza neroverde sul primo gol lo manda fuori giri, non riesce ad accorciare su Pinamonti: dopo perde la bussola.
Bella-Kotchap 5 - Non sfigura in fase di marcatura, ma pesa come un macigno il passaggio sbagliato che indirizza le sorti della gara.
Bradaric 6 - Partenza veemente sgommando sulla destra, rientra sul piede preferito per andare al cross. Il più continuo dei suoi. Dal 73' Oyegoke sv
Niasse 4,5 - Cinque minuti di puro terrore: prima viene preso in controtempo dal passaggio di Bella-Kotchap, poi provoca il rigore che affossa le speranze.
Al-Musrati 4,5 - Dovrebbe essere un riferimento per i compagni, ma quando deve impostare scarabocchia. Nel finale gli si chiude la vena, vede rosso.
Harroui 5,5 - Come già accaduto a Parma cerca di ribellarsi al copione preso dalla partita, stavolta non trova l'occasione per incidere. Dall'82' Suslov sv
Frese 5,5 - Aggressivo nella fase di non possesso: tiene alta la pressione e appena si presenta la possibilità si spinge in avanti, ma cala a vista d'occhio.
Sarr 5 - Poca cattiveria quando gli viene gentilmente recapitato sui piedi il pallone del potenziale vantaggio. Fa il solletico a Muric. Dal 73' Mosquera sv
Bowie 5 - Attaccante piuttosto scorbutico, impegna i centrali avversari cercando lo scontro fisico però non si rende mai pericoloso. Dall'82' Vermesan sv
Paolo Sammarco 5 - Emergenza totale, tra infortuni e squalifiche gli alibi non mancano ma alla prima difficoltà la squadra si scioglie come neve al sole esponendosi ad un'altra figuraccia. Addio ormai definitivo alla salvezza, da qui al termine del campionato l'unica cosa da salvare sarà la dignità.











