TMW - Calcagno: "Retegui in Nazionale? Il problema è sempre riconducibile al Decreto Crescita"
Nella sua intervista rilasciata a TMW, Umberto Calcagno, presidente dell'Associacione Italiana Calciatori, ha parlato anche della convocazione di Mateo Retegui in Nazionale: "Parto da un altro presupposto: conoscete benissimo la battaglia che stiamo facendo sul decreto crescita, non è giusto che ci siano agevolazioni per chi proviene dall'estero: spero che abbia presto un epilogo normativo. Noi cambiamo anche a cambiare le regole sui vivai, passare a 5+5 anziché 4+4 come ora, e vogliamo inserire queste norme anche nel campionato Primavera. Il punto è: come AIC, non mandiamo messaggi contro nessuno. Ma dobbiamo trovare il modo di far rifiorire i nostri vivai calcistici, abbiamo una grande responsabilità da questo punto di vista. Abbiamo tanti giovani di belle speranze, non è possibile che al loro interno non ce ne siano per la nazionale".
Qualcuno ha anche scritto che è uno schiaffo a tanti italiani di seconda generazione e alle battaglie sullo ius soli, sportivo e non.
"Si figuri, noi siamo stati sempre a favore dello ius soli sportivo. Però torno a quello che dicevo prima: non voglio mandare messaggi di esclusione, non puntiamo a escludere nessuno. Semmai, a includere il più possibile: oggi abbiamo una norma fiscale e delle abitudini di scouting delle nostre società più grandi che penalizzano i selezionabili, ne riducono il numero. Ripeto: non dobbiamo escludere nessuno, soltanto trovare una modalità per tornare a costruire il futuro del calcio italiano. Ed è una responsabilità da dividere a tutti i livelli, dal calcio di base alla Serie A".






