Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

TMW RADIO - Tosto: "Inter, non può bastare uscire a testa alta. Non è il Villarreal con la Juve"

TMW RADIO - Tosto: "Inter, non può bastare uscire a testa alta. Non è il Villarreal con la Juve" TUTTOmercatoWEB
Dimitri Conti
autore
Dimitri Conti
mercoledì 9 marzo 2022, 19:59Serie A
Ascolta il podcast
Archivio Stadio Aperto 2020-2021
00:00
/
00:00

L'ex difensore Vittorio Tosto è stato intervistato da TMW Radio, durante la trasmissione Stadio Aperto con Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini, cominciando dalla partita di ieri sera dell'Inter: "La definisco un'impresa a metà, o quantomeno senza premio. Rimane un po' di rammarico, bellissimo aver vinto ad Anfield ma è il Liverpool ad aver passato il turno".

Ormai tocca accontentarsi di eliminazioni onorevoli?
"Immaginate un maratoneta che alle Olimpiadi perde all'ultimo secondo, come si fa ad essere felici e contenti dopo un'eliminazione? Il calcio italiano deve tornare a dominare, non ad uscire a testa alta".

La Juventus che prospettive ha in Champions?
"Ecco, è il Villarreal una di quelle squadre che potrebbero dire di uscire a testa alta, per blasone. Mi aspetto che la Juventus, anche soffrendo, vinca e passa il turno. Ormai ci mettiamo in competizione con paesi che non hanno niente della nostra storia".

Nagelsmann si è qualificato con tanti attaccanti.
"Noi siamo tradizionalisti, siamo sempre gli ultimi a cambiare nel mondo. Noi facciamo giocare i 2002 ancora in Primavera mentre gli altri mettono i 2005, per esempio. Ogni tanto bisogna fare cose diverse, mentre in Italia si porta ancora avanti quanto facevano Simoni, Sacchi o Trapattoni, con tutto il rispetto".

Nicola potrà salvare la Salernitana?
"Questo è un campionato folle, nelle ultime dieci giornate può succedere di tutto e anche Salernitana e Genoa potrebbero fare il miracolo. La Salernitana avrebbe il potenziale per vincere sei-sette partite da qui alla fine, ma entrambe le società, non dovessero farcela, sono forti e tornerebbero subito in Serie A".

Cos'è successo al Napoli?
"Gli scontri diretti, come le finali, a volte vengono decisi dal singolo episodio. Così è successo col gol di Giroud: poi subentrano nervosismo e la confusione. Da qui in poi inizia un rush finale che è una specie di nuovo campionato di dieci partite".

Si fatica a vedere la mano di Giampaolo?
"Marco è uno degli allenatori in Italia che meglio insegnano calcio, andrebbe messo a Coverciano come relatore. A livello tattico sa far ragionare i reparti con una testa unica, anche. Poi però c'è l'aspetto psicologico, nel quale non ha ottenuto gli stessi risultati. Un allenatore deve essere completo e lui non ci è riuscito, altrimenti avrebbe raggiunto i livelli di Ancelotti, Klopp e Guardiola".

Dove ha sbagliato il Genoa?
"Nella gestione Preziosi sono riusciti a mantenere per tantissimi anni la Serie A, spesso per il rotto della cuffia. Sono convinto però che una tra loro e la Salernitana possa fare il miracolo sportivo".

Parisi dell'Empoli è pronto per il salto?
"Stravedo per il modus operandi dell'Empoli, non è un caso che ci giochi anche mio figlio dopo averci portato tanti ragazzi. Parisi è un giocatore pronto per una grande squadra, fortissimo nell'uno-contro-uno, ha rapidità, velocità, piede e personalità oltre ad aver fatto la gavetta. All'Empoli però non c'è solo lui, anche Asllani, ma anche Viti, o giovani meno conosciuti come Pezzola, Baldanzi o Degli Innocenti. Sanno fare calcio".

Cambiaso è già da big?
"È cresciuto tanto, sa giocare con entrambi i piedi e ha un buon fisico ma secondo me lui ancora un altro passaggio per una big deve farlo. Penso più tra due anni".

Gatti lo vedremo alla Juventus stabilmente?
"Assolutamente sì. È forte, dove ha giocato ha sempre fatto la differenza: ha fisico ma è anche veloce, credo che la Juve lo inserirà moderatamente con la prima squadra".

La Juventus deve pensare al post-Alex Sandro?
"Sono già in una fase di rinnovamento, il ritorno di Allegri lascia presagire che stiano proseguendo su un percorso precedente ma non è così. Il prossimo anno sarà decisivo, c'è da sostituire dei veterani che non ci saranno più. Per quanto riguarda i rinnovi attuali credo siano legati ai risultati di questa stagione, proveranno a prendere più tempo possibile. L'unico che stanno cercando di capire bene è Dybala, ma perché c'è dietro Marotta e se andasse all'Inter sarebbe uno smacco".

Quanto è difficile per il Napoli sostituire Insigne?
"Il Napoli secondo me ha tre soluzioni: la prima è sugli esterni già presenti, come Politano e Lozano, altrimenti va capito se vogliono investire su un profilo importante. Berardi sarebbe ideale... Sennò c'è anche il giovane Zerbin, che sta facendo bene".

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile