Il Torino di Abate rompe il tabù casalingo: "Cerchiamo la scintilla con i nostri tifosi"
Ignazio Abate aveva detto che sarebbe iniziato un mese fondamentale, il suo Torino lo comincia nel migliore dei modi. La vittoria contro l’Udinese permette di abbattere il tabù Olimpico Grande Torino, dove i granata non vincevano dall’8 maggio scorso in campionato e dove avevano perso contro Milan e Roma in campionato e Monza in Coppa Italia, e soprattutto di trovare tre punti di vitale importanza. Anche le firme del 2-1 sono molto particolari: Bragança realizza il primo gol in Italia al debutto da titolare davanti ai propri tifosi, Kulenovic prova a ribaltare le gerarchie in attacco con la seconda rete consecutiva sfruttando ancora un pasticcio del portiere avversario. Okoye la combina grossa come Skorupski a Bologna, il croato mette la firma su quattro dei sette punti totali conquistati in queste prime sei giornate di campionato.
“La vittoria è meritata: abbiamo conquistato tre punti importanti, sono felice per i ragazzi perché meritavano questa gioia e per il pubblico” ha dichiarato il tecnico Abate al triplice fischio finale. “Giocare qui è bello e importante, è una piazza particolare e serve far scattare la magia, cerchiamo la scintilla con i nostri tifosi - aggiunge in conferenza stampa - e i ragazzi hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo per riuscire a conquistare i tre punti”. Simeone è rimasto ancora a digiuno: “Ma per me è stato il migliore in campo, ha giocato da vero leader e la ruota girerà anche per lui” dice l’allenatore sul Cholito. Per la prima volta in stagione è partito con il 4-4-2: “Abbiamo 5 attaccanti e 8 centrocampisti, devo trovare il modo di metterli in campo - sottolinea Abate - e cerchiamo un equilibrio tra il piacere di tenere la palla e dominare la partita essendo efficaci: c'è ancora tanto da migliorare, ciò che conta è l’atteggiamento e quello che hanno i ragazzi è assolutamente giusto”.
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