Il Torino vuole sfatare il tabù casa: Abate cerca la prima vittoria interna contro l'Udinese
Riconquistare casa per cominciare a risalire la classifica. È questa la missione del Torino, che questa sera contro l'Udinese proverà a interrompere una serie negativa al Grande Torino diventata ormai pesante. I granata arrivano infatti da tre sconfitte interne consecutive tra campionato, contro Milan e Roma, e Coppa Italia, contro il Monza. Nonostante il momento complicato e il posticipo del lunedì sera, sugli spalti sono attesi circa 20mila tifosi, compreso un migliaio di studenti Erasmus e universitari del Cus.
Torino, quattro delle prossime sei partite saranno in casa
Invertire il rendimento interno diventa ancora più importante osservando il calendario fino alla prossima sosta. Dopo l'Udinese e la trasferta di Parma, il Toro riceverà Monza e Como nell'arco di quattro giorni, prima del viaggio a Frosinone e della successiva gara casalinga contro il Lecce. Quattro delle prossime sei partite saranno quindi al Grande Torino, dove in campionato manca una vittoria da cinque mesi, dal 2-1 contro il Sassuolo dello scorso 8 maggio. "Ho visto la squadra motivata nel modo giusto e mi aspetto una partita vera", ha assicurato Ignazio Abate, ancora alla ricerca dei primi punti casalinghi della stagione.
Abate riparte da Simeone-Adams, dubbio sul modulo
Per provare a spezzare il tabù, Abate dovrebbe affidarsi alla coppia offensiva formata da Giovanni Simeone e Che Adams. Il tecnico può contare praticamente sull'intera rosa, con il solo Fortini in dubbio per la pubalgia, mentre tornerà in panchina anche Pietro Pellegri dopo oltre due anni di assenza in granata. Rimane invece qualche incertezza sull'assetto tattico: il 3-5-2 parte in vantaggio, ma resta possibile il passaggio alla difesa a quattro, eventualmente con Rodriguez utilizzato nel ruolo di terzino sinistro.
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