La sinergia tra Entella e Giana Erminio. Un esempio che in tanti potrebbero seguire
Di oggi, la notizia dell'arrivo alla Virtus Entella, in Serie B, di Nicolas Previtali, che ha salutato la Giana Erminio dopo una lunga avventura a Gorgonzola, iniziata con la formazione Under 15 e terminata con l'approdo tra i professionisti del difensore. Ultimo, in ordine cronologico, ad aver fatto lo step cadetto partendo appunto dalla compagine lombarda; che ha creato l'ottima sinergia con la formazione di Chiavari dal passaggio di Andrea Franzoni ai Diavoli Neri, seguito poi da quello di Maguette Fall, arrivato sì dal Trapani ma esploso in Lombardia.
Ancora successivamente, Andrea Chiappella in panchina. Tecnico che per la Virtus Entella era stata una sorta di scommessa, poi vinta - i biancocelesti si sono salvati e si apprestano ora a un nuovo campionato di Serie B -, e che a sua volta ha voluto puntare su tanti elementi che, unitamente alla Giana Erminio, aveva valorizzato nel corso degli anni. La lungimiranza di Cesare Albè e della dirigenza dei lombardi, unita alla visione dell'allenatore, hanno infatti fatto sì che elementi "poco chiacchierati" dimostrassero con i "prove tangibili" che la B potevano tranquillamente giocarla; il plus è stata la fiducia che ha dato loro appunto l'Entella, tra i pochi a progettare concretamente senza poi sconfessarsi. Neppure nei momenti più ostici.
Mattia Alborghetti, Marco Nichetti, Andrea Franzoni, Tommaso Fumagalli e Mattia Tirelli, le dimostrazioni che quando si lavora bene, con programmazione, aspettando e rispettando, i risultati arrivano.
Un esempio, quello fornito dalle due società, che potrebbe essere un suggerimento per tante società, ma più in generale per un calcio italiano completamente da rifondare.






