Avellino, Rastelli: "Classifica che non ci appartiene, ma che dice che dobbiamo salvarci"
Intervenuto in conferenza stampa dopo il ko di oggi contro il Picerno, il tecnico dell’Avellino Massimo Rastelli analizza il momento vissuto dalla squadra: “"Sono preoccupato dal primo giorno in cui sono arrivato, idem la società perché se ha cambiato allenatore vuol dire che c'era la preoccupazione che la classifica potesse diventare pericolosa - le parole riportate da TuttoAvellino -. Abbiamo fatto un mese di ottime prestazioni ma appena fai una prestazione al di sotto trovi squadre che giocano e ne approfittano. Contro di noi tutti vogliono fare la partita della vita e dobbiamo essere bravi a rimanere lucidi, capire dove poter intervenire, questo è compito mio, e fare di tutto per dare una mano a questi ragazzi a rendere al massimo. Da domani ci butteremo nel lavoro insieme al mio staff. Il rigore? Non ho rivisto le immagini, non so se Tito è stato spinto, ho visto due miei giocatori a terra ma non so cosa sia successo".
E ancora: "Anche se da spettatore esterno, fino a un mese fa, avevo intuito le difficoltà che aveva trovato l'Avellino in questo inizio di stagione, mi ero fatto un'idea, se ho accettato è perché sono convinto di poter risolvere la situazione, di poter dare una mano a questi ragazzi e ripagare la società che ha profuso tante aspettative nei miei confronti. Ho tanto senso di responsabilità verso la proprietà, i giocatori e una piazza cui sono molto legato. Se sto lavorando 24 ore su 24 vuol dire dovrò lavorare 36 per risolvere la situazione. La squadra sa che siamo in un momento particolare, delle difficoltà, sono sempre molto realista e guai se un allenatore non è in linea con il pensiero dei calciatori e viceversa. Ragioniamo con un'unica testa, mi seguono, si impegnano, dobbiamo lavorare per trovare le giuste contromisure e la ricetta per portare via punti da ogni campo. Siamo in una situazione molto difficile, pesa il fatto di essere l'Avellino e sappiamo che questa posizione non ci appartiene ma la realtà dice che ci dobbiamo salvare".






