Reggiana, Diana: "Preso un pugno in faccia, forte. La Serie B ora non dipende più da noi"
"Ho cercato di trasmettere positività, ma il pugno in faccia l’abbiamo preso, e anche forte": così, prima del match odierno contro la Fermana, il tecnico della Reggiana Aimo Diana, che dopo il pari interno contro la Recanatese e la contemporanea vittoria dell'Entella sul Pontedera, ha visto i liguri scavalcare i suoi. Pari punti, in realtà, ma il primo posto è dell'Entella grazie agli scontri diretti.
L'allenatore prosegue poi: "Dopo un paio di giorni di dolore calcistico - si legge sulla Gazzetta di Reggio - abbiamo rimesso a posto i cocci pensando alla prossima partita. Sappiamo che non dipende più da noi e su questo dobbiamo rammaricarci, ma crediamo ancora alla vittoria del campionato, così come ci crede la società. Ho fiducia. Abbiamo la necessità dei 3 punti, dovremo mettere in campo una squadra che ottenga la vittoria, non importa come. Intanto pensiamo a battere la Fermana, poi guarderemo gli altri risultati. Le contestazioni? Dobbiamo stare in silenzio e dobbiamo cercare di rispondere sul campo alle contestazioni. Siamo calciatori e allenatori professionisti pagati per questo lavoro. Il club ci ha dato un obiettivo e dobbiamo fare il possibile per centrarlo. Finita la partita c’era grande delusione, c’era infatti la sensazione di avere passato il testimone in vetta. Mi auguro che contro la Fermana ci sia una risposta nervosa importante".






