Argentina, senti Di Maria: "Se torno? No, ormai è andata. E l'unico indiscutibile è Messi"
Intervistato da ballondor.com a pochi giorni di distanza dall'inizio del Mondiale ormai, Angel Di Maria ha confessato di non aver sentito il bisogno di rimettere piede nella Nazionale argentina per partecipare all'edizione di quest'estate: "No. Sinceramente, nelle prime convocazioni da quando ho deciso di non andare più, sì che avevo quella strana sensazione. Avevo preso la decisione, ma sentivo quella sensazione strana di non essere tra i convocati", ha esordito il Fideo. Poi chiarito: "Ma sono state solo una o due chiamate, poi basta... Mi sono rilassato, sapevo cosa avevo deciso. Fino a oggi, porto avanti la stessa decisione. Ormai è andata, è la decisione presa".
Eppure l'ex Juve e Real non ha escluso la possibilità di viaggiare negli Stati Uniti per accompagnare l'Albiceleste: "Mi piacerebbe. Non ho ancora deciso. Devo vedere le date qui, quando finiamo e quando devo tornare. Le vacanze che ho... Però, ovviamente mi piacerebbe andare". Invece sulle possibilità della formazione di Scaloni di ripetersi e conquistare un'altra Coppa del Mondo: "Io credo che la nuova leva possa dare quella spinta alla vecchia guardia, che ha ancora 28 o 29 anni, quindi non sono nemmeno vecchi... Credo che quella generazione giovane possa dare molto, perché spinge, perché cerca un posto, perché vuole giocare... E alla fine, succede ancora una volta quello che Scaloni ha sempre detto: l'unico indiscutibile è Messi".
"Gli altri giocano o non giocano. E non lo ha solo detto. Lo ha detto e lo ha fatto. Come quando ha inserito Enzo (Fernandez, ndr) al Mondiale, lo ha schierato e si è conquistato la titolarità", ha aggiunto il giocatore attualmente al Rosario Central. "Nessuno ha il posto assicurato e questo fa sì che la rivalità o la competizione lì dentro siano al 100%, in ogni allenamento, nel ritiro, nel rispetto. Questo fa sì che la Nazionale continui a essere al livello in cui si trova".
Infine, alla domanda se si senta uno dei giocatori più importanti della storia del calcio argentino, ha risposto sinceramente: "Non lo so, ho passato molti momenti. Anche momenti brutti che uno non dimentica. Sono momenti in cui sono stato parecchio criticato, ma credo che quei gol abbiano segnato il mio percorso nella Nazionale Argentina".
E ancora: "Aver fatto gol in così tante finali e aver partecipato a quei gol ti mette in un posto importante della storia della Nazionale Argentina. Ovviamente, non sono io a doverlo dire. Senti che alcuni ti mettono sul podio e per me è un orgoglio. Uno prova a fare di tutto per rimanere nella storia. Non è solo di passaggio. La vita ha finito per darmi tutto quello che ho perché mi piace giocare a calcio, perché l'ho fatto in quel modo. E se oggi sono su quel podio della storia, è perché ho finito per guadagnarmelo", ha concluso il Fideo.











