Lewandowski al capolinea, il Barça dovrà cercare un attaccante. Deco ha un rimpianto
Nell’estate del 2023 il Barcellona aveva investito forte su Vitor Roque: 30 milioni di euro più altri 31 di bonus per assicurarsi uno dei talenti più promettenti del calcio sudamericano. A soli 18 anni, l’attaccante brasiliano arrivava dall’Athletico Paranaense con un bottino di 20 gol stagionali e paragoni importanti, addirittura con Ronaldo il Fenomeno.
Il suo approdo in Catalogna, inizialmente previsto per l’estate 2024, venne anticipato a gennaio per far fronte all’emergenza offensiva. Una scelta che si rivelò però controproducente. Inserito in un contesto complesso, tra difficoltà finanziarie, adattamento tattico e una condizione fisica non ottimale dopo un infortunio, Roque non riuscì mai a imporsi: appena 2 gol in 16 presenze.
Il tentativo di rilancio con il prestito al Real Betis nella stagione successiva non cambiò il copione: 4 reti in 22 partite di Liga. Numeri deludenti rispetto alle aspettative; così, nel gennaio 2025, il ritorno in patria al Palmeiras per 25 milioni più bonus ha segnato la svolta. In Brasile, Roque è rinato: 20 gol in 44 gare nel 2025, di cui 16 in campionato, prestazioni che lo hanno riportato anche in orbita Nazionale. Nel 2026, nonostante un infortunio alla caviglia, ha già realizzato 6 reti in 16 partite.
A fare autocritica è stato Deco, oggi dirigente blaugrana: "Non lo abbiamo supportato abbastanza, non abbiamo capito il suo stato mentale. Il talento è evidente". Parole che suonano come un’ammissione di responsabilità. A 21 anni, "Tigrinho" è ripartito. Il sogno europeo resta vivo, ma difficilmente passerà ancora da Barcellona.











