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Juve Women, Braghin: "Il calcio femminile spinge per una riforma dopo anni di nostro dominio"

Juve Women, Braghin: "Il calcio femminile spinge per una riforma dopo anni di nostro dominio" TUTTOmercatoWEB
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Daniel Uccellieri
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Daniel Uccellieri
lunedì 17 aprile 2023, 23:34Calcio femminile

Stefano Braghin, responsabile della Juventus Women, è intervenuto al canale Twitch dei bianconeri. Queste le sue parole raccolte da TuttoJuve.com

Lei è più arrabbiato o felice per la reazione di ieri delle Women contro la Fiorentina?
"Non aremmo dovuto trovarci in quella situazione, è stato uno dei peggiori primi tempi giocati dal 2017. Nel secondo tempo la reazione è stata notevole, più di cuore che di calcio. Ero contento per il risultato perché mantiene aperto il discorso Scudetto, anche se la distanza è notevole. Sarebbe stato un peccato arrivare alla partita a Roma senza qualcosa ancora in palio. contento per la reazione ma non per alcune cose che ho visto in campo sia a livello di gioco che di relazione tra le calciatrici, empatia che ti fa raggiungere grandi obiettivi".

Ha stimolato le ragazze per la partita di Roma?
"Non ho detto nulla, fino a martedì con le ragazze non parlo, credo che un dirigente debba cercare di evitare l'emotività. Ma mi conoscono abbastanza bene per interpretare gli sguardi, sanno che domani non avranno una giornata facile. Ci sono stati dei martedì non belli, per fortuna molto pochi, ma sono i momenti in cui è giusto dirsi le cose. Con le ragazze ho un rapporto molto diretto, dirò loro quello che non mi piace. Quando non ce n'è bisogno ovviamente è meglio ancora. Non siamo nella situazione di dipendere solo da noi stessi, capisco la scaramanzia della Roma ma onestamente è un campionato molto indirizzato. Noi faremo di tutto perché ciò non accada, è un dovere che abbiamo verso i nostri tifosi, chi ci vuole bene, le nostre famiglie a cui togliamo risorse ed energie. I numeri sono impietosi: il campionato si è giocato su alcuni pareggi che abbiamo fatto nella prima parte della stagione. Tutto il sistema calcio femminile spinge per un ricambio dopo anni di dominio da parte nostra, noi faremo il possibile per rimediare agli errori sapendo che comunque la Roma è una squadra meritevole".

La Roma ha battuto 6-1 l'Inter.
"Questo è un gruppo fantastico che ha scritto delle pagine incredibili con la mano e con il cuore, finché la partita non finisce io so con loro che possiamo vincere. Mi arrabbio ma non ho paura. La Fiorentina ha interpretato la partita come se fosse una finale, so che di questo non dovremmo stupirci viste le ultime settimane. Speriamo che tutti facciano così anche nelle ultime partite".

Cosa pensa del nuovo format del campionato?
"Sento sempre dire che bisogna tornare a 12. Ma non è così certo che ci siano 12 squadre competitive purtroppo, oggi abbiamo una squadra che chiude la classifica a 10 punti e la prima che ne ha più di 50, quando c'è una forbice così grande è difficile trovare altre squadre. Se ci fossero sarei felice di tornare anche a 16. Se aggiungiamo squadre forti ben venga, ma il livello del campionato deve essere attrattivo per i tifosi, noi facciamo questo mestiere per loro, ma anche per gli investitori. Non so se con 12 squadre avremmo un campionato così attraente".

Come si costruisce un progetto forte come quello della Juventus Women?
"Io posso dire quello che ho fatto io, non posso dire se è una ricetta speciale, ho cercato di fare del mio meglio partendo dal valore delle persone più che dei calciatori. Questa è la base, poi servono le competenze tecniche, l'entusiasmo e ognuno deve fare il suo lavoro. Spesso nella confusione dei ruoli si trovano gli alibi. Ognuno ha il suo ruolo con grande rispetto per tutti, ognuno deve svolgere il suo compito in autonomia. Il calcio secondo me viene dopo".

Ci sono delle voci sul nuovo stadio.
"Il regolamento ci mette in difficoltà con i campi di Vinovo perché servono dei requisiti. Il progetto di avere un mini stadio è aperto e i tempi sono più lunghi, nel frattempo serve trovare una sede che abbia i requisiti richiesti. Al momento il campo di Alessandria è intasato, assieme alle Women ci sarebbe la Next Gen ed è ancora difficile che le donne prendano il posto degli uomini in un campo da gioco. C'è l'opzione Biella che non conosciamo direttamente, ci hanno proposto un sopralluogo e lo faremo. Vediamo se lì ci sono i requisiti, è brutto andare via da Torino ma a Torino non ci sono soluzioni. Alcune calciatrici straniere non amano il sintetico, vedremo come andrà l'esito dei sopralluoghi. Il primo pensiero sarà quello di penalizzare il meno possibile i nostri tifosi".

Continassa e Stadium sono opzioni?
"Per la Continassa c'è una questione di omologazione che è molto costosa, poi è ovvio che la prima squadra deve avere la priorità soprattutto con il calendario oneroso che ha. L'Allianz va preservato, ci sono tante gare. Possiamo fare una tantum, ma dobbiamo preservare la struttura".

Quanto ha aiutato aprire l'Allianz per le gare delle ragazze?
"Lo stadio è il luogo sacro di un club, poterci entrare dà credibilità al progetto. Quando fai entrare gli ospiti nella stanza più bella è perché ci credi. Ci ha dato credibilità, ci ha fatti conoscere meglio ed è servito a superare qualche pregiudizio sul calcio femminile, che ha caratteristiche diverse da quelle del maschile ma può essere attrattivo. In molti hanno cambiato idea e ben venga".

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