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La Spagna di Rodri contro l'Italia di Barella. Guardiola li avrebbe voluti entrambi al City

La Spagna di Rodri contro l'Italia di Barella. Guardiola li avrebbe voluti entrambi al CityTUTTO mercato WEB
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
martedì 18 giugno 2024, 08:00Euro 2024
di Raimondo De Magistris
fonte Dal nostro inviato a Iserlohn, Germania

Nelle ultime due stagioni Pep Guardiola ha impiegato Rodri in 106 partite ufficiali. Due anni fa, nella stagione conclusa col suo gol decisivo nella finale di Champions League, il centrocampista spagnolo ha conquistato il treble saltando solo cinque partite da agosto a giugno. Non è andata troppo diversamente nella stagione appena conclusa perché Guardiola può lasciar fuori chiunque ma non lui, un campione lontano dagli stereotipi e dai social network. Non ha orecchini né tatuaggi, è laureato in Business e Management e ha nel calcio la sua unica ossessione.

Davide Frattesi ieri in conferenza stampa ha dichiarato che in questo momento è il miglior centrocampista al mondo. Difficile dargli torto: è oggi il miglior erede possibile di Sergio Busquets, è capace di giocare ad alti livelli anche quando - come accadde all'ultimo Europeo - viene impegnato da centrale di difesa. Perché Rodri ha la maniacalità dei leader, è dotato di una classe universale che va oltre l'evoluzione del gioco. "Nel Barcellona di Johan Cruijff avrebbe probabilmente giocato al mio posto - ha detto recentemente Guardiola -. Sono sicuro che Cruijff l'avrebbe di gran lunga preferito a me". Riferimento a 32 anni fa, a quando il Barcellona vinse la Champions battendo in finale la Sampdoria con Cruijff in panchina e Guardiola in mezzo al campo. Anche a parole, un ulteriore attestato di stima del guru catalano nei confronti di un giocatore che non ha sostituti.

Tra due giorni Rodri si ritroverà di fronte Nicolò Barella. Anche lui centrocampista, anche lui leader tecnico e carismatico di una Nazionale che tre anni fa anche grazie alle sue prestazioni s'è laureata campione d'Europa. Da allora Barella è cresciuto ulteriormente: è oggi uno dei migliori box to box al mondo e non a caso proprio Guardiola la scorsa estate provò a portarlo a Manchester quando il trasferimento di Bernardo Silva al PSG sembrava scontato. La cronaca ha poi raccontato di due affari sfumati, con Barella che non solo è rimasto a Milano ma una settimana fa ha anche firmato un nuovo contratto con l'Inter valido fino al 30 giugno 2029.

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