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Dall'aula di Las Rozas alla finale del Mondiale, quando De la Fuente fu maestro di Scaloni

Dall'aula di Las Rozas alla finale del Mondiale, quando De la Fuente fu maestro di Scaloni TUTTOmercatoWEB
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Giacomo Iacobellis
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Giacomo Iacobellis
ieri alle 19:08Mondiali 2026
Il ct dell'Albiceleste è stato studente nel 2017 del corso UEFA Pro della Federazione spagnola, organizzato a Las Rozas.

La finale del Mondiale 2026 metterà di fronte Spagna e Argentina, ma sarà anche la sfida tra due allenatori uniti da una storia personale. Luis de la Fuente e Lionel Scaloni si conoscono da molti anni: nel 2017, infatti, il commissario tecnico spagnolo fu tra i docenti del corso UEFA Pro della Federazione spagnola frequentato dall’ex difensore argentino presso la Città del Calcio di Las Rozas. Scaloni si distinse subito per il suo impegno, seguendo le lezioni in prima fila e partecipando attivamente ai confronti con gli insegnanti. Al termine del percorso ottenne uno dei migliori risultati accademici nella storia della scuola allenatori della RFEF, confermando una preparazione che negli anni successivi avrebbe trovato piena espressione sul campo.

Da maestro-allievo ad amicizia

Con il passare del tempo il rapporto tra maestro e allievo si è trasformato in una sincera amicizia. Dopo il trionfo dell’Argentina ai Mondiali del Qatar 2022, i due si sono ritrovati in occasione di un evento organizzato dalla FIFA, dove hanno condiviso idee, esperienze e riflessioni sulla gestione di una nazionale. Scaloni ha raccontato più volte di aver offerto alcuni consigli a De la Fuente, mentre il tecnico spagnolo non ha mai nascosto la stima per la capacità del collega di costruire un gruppo vincente e competitivo ai massimi livelli.

Entrambi erano ex terzini

Le loro carriere presentano sorprendenti punti in comune: entrambi ex terzini, hanno maturato esperienza nelle selezioni giovanili prima di guidare la nazionale maggiore, superando iniziali critiche con risultati straordinari. Alla vigilia della finale si sono salutati con sorrisi e abbracci, ma per novanta minuti l’amicizia lascerà spazio alla competizione. In palio c’è il titolo mondiale, che soltanto uno dei due potrà conquistare. Un'ultima curiosità: oltre all'esperienza a Las Rozas, Scaloni ha studiato anche a Coverciano, dove ha iniziato la sua formazione da allenatore fino a essere ufficialmente abilitato a dicembre 2011.

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