La Federcalcio argentina finisce nel mirino dell'FBI: c'entrano transazioni svolte negli USA
Caos intorno alla Federcalcio argentina in pieno Mondiale. L'AFA sarebbe finita nel mirino dell'FBI nell'ambito di un'indagine su transazioni finanziarie svolte negli Stati Uniti, uno dei paesi tra l'altro che ospitano la rassegna iridata. A riportarlo è La Nacion, che svela come le autorità americano vogliano indagare sul modo in cui Claudio Tapia, presidente della federazione, abbia movimentato centinaia di milioni di dollari attraverso il sistema bancario USA.
Qual è il rischio
Se l'AFA avesse violato la legge locale, con reati quali riciclaggio di denaro o frode, Tapia passerebbe dei guai. La TourProdEnter, società con sede in Florida legata al produttore teatrale Javier Faroni, è al centro delle indagini perché l'azienda gestiva gli accordi commerciali internazionali dell'AFA e ha spostato almeno 260 milioni di dollari attraverso conti aperti presso cinque diversi istituti finanziari. L'indagine era già partita nel 2024 dopo una denuncia inviata alle autorità americane nel 2024 dal ministero della Sicurezza argentino, guidato da Patricia Bullrich, ma fu concluso che non c'erano abbastanza prove per avviare un'inchiesta vera e propria. Nel 2026 però, nuove accuse hanno riaperto il caso.






