Alla fine la Fifa si allinea agli Stati Uniti: non ci sarà l'arbitro somalo Abdulkadir Artan al Mondiale
Non ci sarà un lieto fine per Omar Abdulkadir Artan, direttore di gara somalo che avrebbe dovuto arbitrare all'imminente Mondiale e che invece si vede costretto a tornare a casa, nell'ennesimo caso politico che ormai sta caratterizzando la ventitreesima edizione della Coppa del Mondo. Ma cosa era successo, facciamo un passo indietro. Considerato uno dei migliori arbitri della CAF, Artan era stato selezionato dalla Fifa in quel pool di direttori di gara che avrebbero dovuto presenziare negli Stati Uniti.
Visto negato
Eppure nelle scorse ore, quando l'uomo è atterrato negli Stati Uniti, ai controlli di sicurezza della frontiera gli è stato negato il visto ed è stato respinto. A quel punto Artan è tornato in Turchia in attesa di aggiornamenti.
La Fifa si allinea a Trump
Aggiornamenti che sono arrivati nella notte, quando la FIFA, con un comunicato, si è piegata ancora una volta al diktat di Trump e dell'amministrazione statunitense confermando come "Omar Abdulkadir Artan non potrà né allenarsi né dirigere gare durante la Coppa del Mondo 2026". Questo perché, continua il comunicato: "La FIFA non interviene nelle procedure di immigrazione del Paese ospitante, compreso il rilascio dei visti, ed è stata informata dalle autorità che la situazione del signor Artan non verrà modificata per il momento. Come già avvenuto nelle precedenti competizioni organizzate dalla FIFA, è il governo del Paese ospitante ad avere l'ultima parola su chi riceve un visto e su chi può entrare nel proprio territorio".
I motivi dell'esclusione
Seppur non ci siano dichiarazioni ufficiali che motivano il blocco alla dogana, la a Somalia è uno dei numerosi Paesi i cui cittadini sono soggetti a restrizioni di viaggio verso gli Stati Uniti introdotte dall'amministrazione di Donald Trump. Lo scorso novembre, il presidente americano aveva definito la Somalia un "Paese allo sbando" e aveva espresso l'intenzione di revocare lo status speciale che protegge i cittadini somali dall'espulsione dagli Stati Uniti.






