A Bergamo un Verona incerottato. Verdi dal 1’ o a gara in corso? Tutti i dubbi di Zaffaroni
Serve il Verona di Napoli - coriaceo ed ermetico - per provare a rendere Bergamo terra di conquista. Impresa che, peraltro, ai veneti riesce da due stagioni consecutive. Si tratta però di precedenti che appartengono ad un passato che non c'è più: l'Hellas di quegli anni sfiorava l'Europa, oggi c'è in ballo una salvezza tornata a scricchiolare dopo la sconfitta di una settimana fa con il Torino. "La vittoria dello Spezia contro l'Inter ci aveva condizionato, non deve accadere lo stesso dopo il loro 2-0 con il Milan, ha avvertito alla vigilia Zaffaroni. Un contraccolpo, come si è visto, c'è già stato: ora l'obiettivo è non farlo perdurare nel tempo.
L'infermeria preoccupa. Lazovic trequartista?
Il Verona si affaccia alla sfida in una situazione di sostanziale emergenza. Dawidowicz e Duda hanno terminato la loro stagione, al pari - con ogni probabilità - di Josh Doig. Figurano invece tra i convocati Simone Verdi e Giangiacomo Magnani, che sono però stati riaggregati al gruppo appena due giorni fa, ed è dunque probabile che entrambi si accomodino in panchina. Resta ai box pure Kevin Lasagna, ancora alle prese con il sovraccarico muscolare accusato nelle scorse settimane. Zaffaroni potrebbe tamponare le molte assenze con il dirottamento di Lazovic sulla trequarti, e il contestuale innesto di Depaoli da quinto di sinistra. Casting aperto in difesa: qualora si decidesse di non rischiare Magnani, c'è Coppola in pole per chiudere la cerniera insieme a Hien e Ceccherini.






