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Cardinale e il colpo di spugna al Milan di Allegri: la via è attaccare, non difendere

Cardinale e il colpo di spugna al Milan di Allegri: la via è attaccare, non difendere TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Daniele Najjar
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Daniele Najjar
Oggi alle 19:51Serie A
Il proprietario di RedBird ha usato parole inequivocabili in conferenza ed il riferimento alla scorsa stagione sembra evidente: "Stop con il passato"

"Noi vogliamo riportare il Milan al suo grande e glorioso passato, ed è importante per tutti: noi giochiamo per vincere. Non è che ci mettiamo a giocare per non perdere", ha detto Gerry Cardinale, presidente di RedBird oggi pomeriggio. Non serve sforzarsi troppo per vedere un riferimento chiaro alla filosofia pragmatica del Milan guidato da Massimiliano Allegri nella passata stagione.

Cardinale chiaro: "Stop con il passato"

"Questo deve essere il nostro nuovo stile. Deve essere un calcio eccitante, bello da guardare. Stop con il passato" ha poi aggiunto, casomai ci fossero altri dubbi sul riferimento delle sue parole. Il Milan di Silvio Berlusconi per decenni ha avuto come linea guida quella di vincere sì, ma con una certa mentalità. Ed a quella si appella Cardinale ora per mandare un messaggio chiaro dopo la cacciata generale di chi prendeva le decisioni nella passata stagione, al di sotto di lui.

La "rabbia" di Cardinale

La rabbia di Cardinale per ciò che si è visto negli ultimi mesi si era percepita già dal tipo di parole scelte dal club nel giorno in cui sono stati cacciati lo stesso Allegri, Tare, Moncada e Furlani. Non solo parole di circostanza e auguri a chi lascia, ma anche la seguente, pesante chiusura: "Il finale di stagione è stato ben al di sotto del livello mostrato fino a quel momento e la deludente sconfitta di ieri sera ha trasformato questa stagione in un fallimento inequivocabile". Fallimento inequivocabile e non solo obiettivo non raggiunto, dunque. Segno che non è piaciuto il percorso fatto, oltre al risultato.

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