Francia ko pre-Mondiali, Koné: "Non esistono squadre di secondo piano. Poca presunzione"
"Ovviamente, quando si gioca una partita, si vuole vincere e si deve vincere". Queste le prime parole di un amareggiato Manu Koné, centrocampista della Roma impegnato nelle amichevoli pre-Mondiali con la Francia ai microfoni de L'Equipe. Il ko per 2-1 incassato dalla Costa d'Avorio per molti è suonato come campanello d'allarme prima di partecipare alla competizione iridata negli Stati Uniti, in Messico e in Canada.
Non per il 25enne dei Bleus: "Penso che non sia tutto da buttare, abbiamo iniziato a fare delle cose molto buone. D'altronde sappiamo cosa ci aspetta nella prima partita dei Mondiali (contro il Senegal, ndr), ma penso che questa sia solo la prima partita di preparazione: abbiamo ancora una seconda partita per prepararci al meglio e per entrare nel vivo di questi Mondiali".
La Francia ieri sera a Nantes, nel test amichevole contro la Costa d'Avorio, ha operato 8 sostituzioni ma non è riuscita a stravolgere il risultato: "Ci sono stati molti cambiamenti, è vero, ma secondo me abbiamo giocato il nostro calcio e abbiamo aperto i giochi all'inizio con un gol. Penso che dobbiamo tenere alta la testa, non dobbiamo abbassare lo sguardo e rimuginare su noi stessi; dobbiamo continuare così e migliorare gradualmente, con calma. Tra 4 giorni c'è una seconda partita di preparazione, ci riprenderemo bene e torneremo più forti".
"In questo Mondiale sappiamo bene che non esistono squadre di secondo piano: tutti hanno fame di vittoria", ha avvertito invece Kone in merito all'imminente competizione e l'esordio del 16 giugno contro Mané e compagni. "Tutti vogliono vincere le partite, tutti vogliono lottare per la propria nazione. È vero, abbiamo una buona squadra, ma penso che ce ne siano molto forti in tutto il mondo. Non bisogna abbassare la guardia, bisogna continuare a lavorare. Poca presunzione e arrivare al traguardo, che è la cosa più importante", la ricetta consigliata dal giocatore della Roma, che diverge un po' dalle dichiarazioni recenti del connazionale Cherki invece. "La prima gara da affrontare e vincere, questa è la cosa più importante", la chiusura di Koné.











