Inter, domani la ripresa ad Appiano. Chivu ha bisogno del miglior Lautaro
La sosta per le nazionali potrebbe portare energie nuove, oppure tornare indietro in maniera letale come un boomerang. Quest’ultima ipotesi è tutto ciò che non si augura l’Inter, ancora arrovellata su sé stessa dopo il pareggio di Firenze che ha permesso a Napoli e Milan di accorciare in vetta e soprattutto di credere ancora nella rimonta scudetto. Da domani Chivu tornerà al lavoro a ranghi ridotti e chissà se nei prossimi giorni non ci sarà spazio anche per un confronto con la società, per definire le prospettive e le traiettorie future a prescindere dall’esito di questa stagione sportiva. Al momento la priorità è ancora il campo, con il presidente Giuseppe Marotta che a margine dell’assemblea di Lega è tornato ad esprimersi sui recenti e altalenanti risultati: “Siamo in un momento particolare ma non è uno psicodramma. Vero, siamo in difficoltà, è una fase di involuzione a causa della stanchezza o degli infortuni, come ce li hanno gli altri. Con tranquillità ce la giocheremo fino alla fine. Arbitri? a fine stagione grosso modo favori e torti si equivalgono. Noi dobbiamo essere più forti anche degli errori”.
Il numero uno nerazzurro in carriera ne ha viste tante, soprattutto è stato al vertice di gruppi con vene di ghiaccio e mentalità vincente come la Juventus. Marotta è consapevole della delicatezza del momento, ma pur elencando le difficoltà del gruppo – e i temi che coinvolgono Var e arbitri – non consegna alibi in mano ai giocatori, veri protagonisti di quest’ultima fase del campionato. Testa bassa e pedalare, direbbe Antonio Conte. L’allenatore degli azzurri conosce anche le pieghe psicologiche che si respirano ad Appiano, soprattutto è un maestro dei finali che si possono giocare sul filo di lana. La priorità dell’Inter in questa fase di stagione è riuscire a recuperare Lautaro Martinez, leader tecnico e soprattutto carismatico di una squadra che sta facendo davvero fatica a gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Il dieci dell’Inter è il capocannoniere del campionato a quota 14 gol e mai prima d’ora manca come l’acqua nella traversata del deserto. Thuram è smarrito – forse la nazionale può aiutarlo a riprendere la condizione ed entusiasmo – mentre Bonny è vittima di un crollo verticale difficile da spiegare. Visto che più volte Chivu ha evidenziato come non si ossa dire tutto. L’unico nel reparto offensivo che non sta venendo meno alle sue responsabilità è Pio Esposito, sicuramente al centro anche dell’idea tattica di Gattuso contro l’Irlanda del Nord. Nella domenica di Pasqua invece per l’Inter ci sarà la Roma. E contro la lupa Chivu spera di avere dalla sua un toro scatenato.











