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Italia, Samuele Inacio: "Dortmund scelta giusta, sta ripagando. Voglio vincere un Mondiale"

Italia, Samuele Inacio: "Dortmund scelta giusta, sta ripagando. Voglio vincere un Mondiale"TUTTO mercato WEB
Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 15:26Serie A

Spesso e volentieri si privilegia la fretta alla pazienza, lasciandosi scappare per strada talenti che farebbero le fortune di qualsiasi club. Il Borussia Dortmund, agendo nell'ombra con astuzia e scippando Samuele Inacio all'Atalanta, molto probabilmente ha fatto jackpot. Nel giro di 383 minuti con la maglia giallonera - con tanto di primo gol - e tra i "big" allenati da Niko Kovac, il figlio d'arte classe 2008 si è guadagnato da poco il rinnovo con il club tedesco fino al 2029 e adesso si trova per la prima volta nel giro dei convocati della Nazionale italiana per volere del ct ad interim Silvio Baldini.

"Mi ricordo che ero a casa quando è uscita la convocazione. Quando ho visto il mio nome è stato incredibile, venire qui con tanti ragazzi giovani è una bella cosa per l'Italia. Poi ovviamente c'è Gigio Donnarumma che è l'idolo di tutti noi e quindi lo prendiamo tutti come esempio", le prime parole rilasciate ai microfoni della FIGC. "Ho detto: 'Ce l'ho fatta'. È la Nazionale maggiore. Un momento d'orgoglio gigante".

Sul legame con papà Piá: "Sono cresciuto vedendo papà giocare, mi sono innamorato subito del calcio. Il consiglio più grande che mi ha dato è di non accontentarmi mai, anche quando le cose stanno andando bene. E pensare che mi devo prendere tutto ancora. Soprattutto ancor prima di un calciatore di essere una bella persona".

Che aria si respira: "Essendo tutti giovani c'è lo stesso modo di scherzare e vivere il calcio. È abbastanza normale per tutti, anche se di fatto non lo è. Le giovanili? Giocare per la Nazionale anche a quei livelli mi ha aiutato molto, mi ha aiutato a capire come sia il calcio internazionale e quello delle altre Nazionali. Se sono qua è anche grave alle giovanili".

Cosa prova alla prima chiamata in nazionale maggiore a 18 anni: "Più emozione e anche tanta voglia di imparare, soprattutto dai giocatori con più esperienza di me. Responsabilità sì, la sento, ma è una cosa che mi piace. Quindi continuerò a giocare avendo responsabilità. Un grande motivo di orgoglio. Tutti i ragazzi sognano di giocare e sudare con questa maglia, è un privilegio".

Come mai la scelta del Borussia Dortmund in carriera: "Provare nuove sfide. Il progetto del Borussia mi ha subito incuriosito, conoscendo la storia del club so di aver fatto la scelta giusta. Sta ripagando. La difficoltà più grande? La lingua, sicuramente, però sono stato aiutato anche da Luca e Filippo che erano lì con me. Ma non ha pesato tanto, è stato facile ambientarmi".

Su come se la cavi in tedesco: "Lo capisco, lo parlo un pochino ma più inglese". Invece con la maglia del BVB ha già segnato il suo primo gol da professionista, di fronte ai tifosi gialloneri: "Quel momento è stato il più bello della mia vita. Segnare di fronte al Muro Giallo è stata un'emozione incredibile. Lo aspettavo da molto e quando è arrivato ero la persona più felice del mondo. Me lo riguardo spesso in video".

Sull'esultanza della 'Ignacio mask': "Anche mio papà ne aveva una. Quando andavamo a giocare io e lui e facevo un gol mi mettevo a farla. Quindi ora è nata questa e la tengo per me. Cosa direi al me bambino? Di giocare con il sorriso, divertirsi e giocare al calcio che è la cosa più importante".

Nella vita di tutti i giorni si descrive così: "Ragazzo molto gentile, solare soprattutto. Mi piace stare con i miei amici, mi aiutano tanto. Sono fortunato ad averli. Cucina? Non benissimo, menomale che preparano loro (il Borussia Dortmund, ndr) da mangiare. Altrimenti sarebbe un disastro".

Su cosa faccia nel tempo libero o un rito consueto: "Mi piace molto ascoltare la musica, il raggaeton. Mi piace molto ballare. Faccio questo nel tempo libero". Infine un ultimo commento sull'emozione provata a vestire la maglia dell'Italia: "Vestire l'azzurro era il mio sogno più grande. Sono passati tanti grandi campioni qua, anche io vorrei portare in alto la maglia, anche se lo è già. E vincere un Mondiale con l'Italia".

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