Sousa spiega perché ha zittito gli olé della curva dell'Arechi: "Guai a perdere l'umiltà"
Paulo Sousa e gli olé della curva che non sono piaciuti al manager portoghese. Nel finale della sfida vinta 3-0 contro il Sassuolo alcuni tifosi granata hanno accompagnato il palleggio della Salernitana con degli 'olé' che l'allenatore non ha digerito. Sousa, infatti, ha redarguito tutto il settore dalla panchina, chiedendo di smetterla."Voglio che ricordiamo sempre chi siamo. Ok spingere, ok essere orgogliosi, ma dobbiamo mantenere i piedi per terra. Creando una base di valori possiamo emozionarci senza perdere l'umiltà".
E arrabbiato con la curva?
"Se mi ripetete la domanda secondo me siete provocatori. Ne ho appena parlato. La voglia di vincere ed essere fieri della città, della squadra e dei calciatori che ci rappresentano non vuol dire perdere umiltà. Non ce l'ho con nessuno, ma voglio far passare un messaggio. Senza difendere valori importanti rischiamo di vanificare quello che stiamo facendo. So che chiunque viene fa sacrifici, spende soldi e cerca di darci una mano. Noi capiamo perfettamente quanto conti la chimica col pubblico. Ma se perdiamo umiltà non va bene, le aspettative vanno sempre gestite. E l'unico modo è essere concentrati dal primo al novantesimo".
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