Vardy aveva trovato similitudini fra Leicester e Cremona. Ma questa volta non è riuscito nell'impresa
L'arrivo di Jamie Vardy alla Cremonese era stato uno dei grandi colpi dell'estate di calciomercato, col club grigiorosso che si era assicurato uno dei centravanti più famosi d'Inghilterra per provare a centrare la salvezza dopo la promozione dalla Serie B. Un acquisto mediatico ma anche e soprattutto tecnico, vista la storia e la qualità davanti alla porta dell'attaccante.
Storia e personalità, gol nelle gambe e una propensione per le squadre di provincia, erano queste le prerogative con cui Vardy si era presentato a Cremona. "Ho capito che l’obiettivo primario è la salvezza, così come fu al Leicester, poi però nel calcio chiunque può battere chiunque. A inizio stagione quasi nessuno credeva alla salvezza della Cremonese e lottare per invertire i pronostici è ciò che mi ha convinto a venire qua", furono le sue parole in sede di presentazione.
Una sfida che però Vardy, questa volta, non è riuscito a vincere. Perché se la sua figura resterà indissolubilmente legata al quello storico e per certi versi irripetibile trionfo in Premier League con la maglia del Leicester e con Claudio Ranieri in panchina, la storia con la Cremonese è finita nel peggiore dei modi. Con una retrocessione all'ultima giornata e con quei pronostici che non è stato in grado di sovvertire.











