Dai reali alle star, la Spagna già balla sul mondo. E Yamal cita Bad Bunny
(ANSA) - ROMA, 15 LUG - L'esultanza della casa reale, la gioia scatenata della squadra e l'inno a New York sulle note di Bad Bunny con cui Yamal si prepara alla finale. La Spagna intera già balla sul mondo: il trionfo a sorpresa sulla Francia ora elegge la Roja a favorita per il titolo, a prescindere da chi sarà l'avversario domenica. Il fischio finale a Dallas ha acceso piazze e divani di casa: primo fra tutti quello nobile, ma molto normale, di Re Felipe con la moglie Letizia e le figlie Leonor e Sofia. Tutti con la maglia (la versione bianca con cui la nazionale ha sfidato i francesi) personalizzata hanno trepidato davanti alla tv fino a scatenarsi tra abbracci e tifo: "Hai dimostrato ancora una volta perché sei uno dei grandi team del mondo - il post correlato al video che ha fatto il giro del mondo -. Ora, con un intero paese dietro di te, è il momento di lottare per il titolo. Grazie per averci fatto godere questo viaggio". Nello spogliatoio della Roja la gioia è stata incontenibile: balli e cori per salutare l'impresa. "Squadra colossale che ha schiacciato la Francia" si scatenano anche i media che parlano di "lezione per il mondo" di una squadra che è stata capace di "oscurare giganti come Mbappé, Olise e Dembélé". "La nazionale ci fa sognare ancora una volta" il messaggio del premier Sanchez. E ora dopo aver superato a voti pienissimi l'ostacolo più duro la gente crede nel "miracolo". Guarda alla finalissima anche Yamal: il 19enne talento del Barcellona - che comunque ha dato la svolta al match procurandosi il rigore del momentaneo 1-0 - cadenza i suoi pensieri sulle note di NuevaYol, uno dei brani più celebri della star portoricana, il re del rap e del reggaeton: "New York veniamo a prenderti" scrive il talento spagnolo, che ha catturato i tifosi anche per l'abbraccio al fratellino sugli spalti dopo la vittoria sui Bleus.
"Viva la Spagna" scrive Carlos Alcaraz, 'Vamos' gli fa eco il suo idolo, e predecessore nello star system del tennis, Rafa Nadal. E mentre a Piazza Cibele la viking row contagiava anche i tifosi spagnoli (da notare anche qualche carica della polizia per disperdere i supporter più scatenati), allo stadio texano a fare il tifo c'era Javier Bardem: l'attore tra i più celebri anche a Hollywood sta diventando una sorta di talismano: "Certo che sarò anche a New York" ha detto l'attore che con sua moglie Penelope Cruz è icona del grande cinema spagnolo. "Che esempio meraviglioso offre il calcio per comprendere i benefici del lavoro di squadra - la riflessione di un altro spagnolo re del grande schermo come Antonio Banderas -, la spinta che nasce dal senso di unità e la forza che deriva dal credere nel proprio potenziale. È davvero magnifico. Che splendida lezione". Con lui, e altro divano protagonista, hanno tifato i suoi cagnolini Jazzy e Gipsy, con indosso le magliette rosse della nazionale. E pensare che un anno fa Pedri aveva previsto tutto. '19 07 26' aveva scritto il centrocampista dopo la sconfitta in Nations League della Spagna: non numeri a caso, la data della finale. La fiesta è già cominciata. (ANSA).






