David e Thuram fanno volare la Juve: i bianconeri vogliono la Champions
La Juventus ha vinto la terza partita di fila, battendo il Bologna per 2-0. I bianconeri hanno così sfruttato al meglio i passi falsi di Como e Roma per mettere diversi punti di distanza dalle inseguitrici. Adesso la Juventus ha un +5 sulle quinte in classifica. Ma la squadra di Spalletti può anche guardare avanti. Infatti, il secondo posto è distante solo di 3 punti e inoltre nel prossimo turno di campionato ci sarà la gara contro il Milan e la possibilità, vincendo, di agganciare i rossoneri. La Juventus, contro il Bologna, ha sbloccato subito il risultato con Jonathan David, che ha ripagato la fiducia datagli dal tecnico di Certaldo. I bianconeri, però, hanno continuato a macinare gioco e Conceicao è stato, come spesso accade, l’uomo più pericoloso. La Juventus non è riuscita a trovare il raddoppio, anche se Holm, autore di un’ottima prestazione, ha preso una traversa. Lo svedese, però, nel secondo tempo è rimasto nello spogliatoio per un fastidio al polpaccio, anche se è uscito a scopo precauzionale. Nella seconda frazione di gioco, la Juventus ha controllato il gioco, con il solito Conceicao che cercava di accendere la miccia. Poi i bianconeri hanno trovato il raddoppio con un bel colpo di testa di Thuram, che di fatto ha chiuso la partita. Adesso la Juventus potrà già pensare alla gara contro il Milan per proseguire la sua corsa, per una squadra che nelle ultime 6 partite ha ottenuto 5 vittorie e altrettanti clean sheet.
Kalulu analizza la vittoria della Juventus.
Dopo la gara contro il Bologna, Pierre Kalulu ha parlato in conferenza stampa soffermandosi sulla prestazione della Juventus: “Oggi ci siamo sentiti subito molto bene, abbiamo avuto più tempo per lavorare. È stata una vittoria importante: con questi tre punti siamo molto più in alto. Tutto è verde stasera”. Il numero 15 bianconero ha spiegato che quella contro il Milan per lui sarà una partita speciale: “Sarà ancora lunghissima, a livello personale è sempre una partita speciale per me. Torno un po’ dove tutto è iniziato, sono contento di tornare a San Siro e rivedere facce che conosco molto bene. Con una vittoria sarà ancora più bello”. Infine, Kalulu ha sottolineato che la Juventus punta a migliorare ulteriormente il suo posizionamento in classifica: “Adesso ci mancano solo 5 partite, dobbiamo essere concentrati su di noi, sui nostri risultati. Poi alla fine cambia, ma cambia pochissimo il posto. Puntiamo sempre in alto, con le vittorie come stasera, speriamo con altre 5”.
Spalletti guarda avanti.
Luciano Spalletti, dopo la gara contro il Bologna, ha parlato in conferenza stampa soffermandosi sulla differenza che c’è tra arrivare secondi o quarti: “Certo che fa la differenza vincere le partite. Per essere più avanti possibile devi vincere, ti permette di consolidare, di fare un pezzettino per la prossima partita. Nel livello alto c’è la ricerca del dettaglio. La difesa stasera ha fatto benissimo, non ha mai concesso niente, ti dà questa possibilità di essere tranquillo, di fare un calcio sempre più offensivo. Per lunghi tratti sono stati uomo su uomo, quella lì è una roba che non prendendo gol aumenti sempre di più. C’è meno spazio sulla via di mezzo, per trovare giocate. Noi dobbiamo vincere le partite, non mirare in che posizione arrivare. Non ce ne frega niente, è una conseguenza su quante partite si riuscirà a vincere. Ora dobbiamo consolidare questo fatto di poter entrare nella prossima Champions League. Se Roma e Como avessero giocato domani avremmo avuto l’assillo di vincere, con l’atteggiamo corretto. Poi si analizza il livello di calcio esibito, i nostri tifosi sono lì, fiduciosi di vederci scendere in campo. Loro e voi di calciatori forti ne hanno visti, dobbiamo lavorare per arrivare a quel livello lì, poi va tutto a posto. Se c’è ricerca, determinazione, voglia di allenarsi e essere amici, va tutto a posto. Le carriere non si ricordano per la quantità di partite, ma per la qualità e noi l’abbiamo fatta, da calciatori che meritano di giocare la Champions. Stasera avevamo un’occasione che non andava sciupata, noi l’abbiamo portata a casa bene. Holm l’ho sostituito non perché è stato sotto livello ma perché aveva un problemetto muscolare e non si voleva correre il rischio di farlo peggiorare". Il tecnico di Certaldo ha poi spiegato che il legame con la sua squadra è molto solido: “Avevo questa curiosità di conoscere questa squadra dal vero perché traspariva il fatto di essere una squadra di bravi ragazzi, che a volte diventavano troppo bravi, timorosi. Andavano liberati dall’opinione altrui, c’era di far loro rendere conto che dovevano ribellarsi dalla tendenza di vederli troppo normali. Hanno fatto vedere di essere di assoluto valore e livello. Da un punto di vista di valutazioni ci mancano cose differenti dello stesso livello e delle caratteristiche, ma questi sono giocatori forti. Ci mancavano caratteristiche, ma non che fossero scarsi. Giocano con le loro qualità, a noi mancano caratteristiche nella squadre che la completerebbero ma loro si sono sempre comportati in maniera perfetta. Mi sono sempre relazionato con loro con modi corretti, professionali".











