Hellas-Fiorentina 0-3, le pagelle: Lasagna sbaglia un gol, Cabral lo fa. Barak colpisce da ex
HELLAS VERONA (di Luca Chiarini)
Montipò 5,5 - Barak scocca il suo destro da una distanza troppo ravvicinata, imprimendogli una forza che non contempla alcuna possibilità di intervento. Considerazione fac-simile sul bis di Cabral, che colpisce in girata in mischia. Disattento sul siluro di Biraghi, che sorprende tutti, lui compreso.
Magnani 5,5 - Gonzalez gli toglie subito ogni riferimento, modifica di continuo la velocità di crociera e lo pungola sfruttando i suoi punti deboli. Non è un caso che la prima occasione sia proprio opera dell'argentino, che gli sfila via e scheggia la traversa. Dal 46' Cabal 6,5 - Un gol salvato, un tentativo su piazzato, personalità. Buon impatto.
Hien 5 - Fino al 38' è il migliore dei tre centrali, poi sporca la sua partita con l'erroraccio in marcatura su Cabral, che gli si para davanti e impatta in volée. Leggerezza esiziale che chiude la partita.
Dawidowicz 5 - La prima avvisaglia c'era stata qualche minuto prima, su un altro affondo di Ikoné. Nemmeno il tempo di ravvedersene che l'esterno viola lo infilza di nuovo, stavolta con profitto: perfetto l'assist per Barak, che sblocca il punteggio.
Faraoni 5,5 - È la prima da titolare dopo un lungo stop e le attenuanti mitigano il giudizio. Vive un buon momento nella fase centrale del primo tempo, ma la fiammata è fugace. Dall'81' Zeefuik s.v.
Tamèze 5,5 - Zaffaroni sacrifica le sue doti in inserimento francobollandolo a Barak. Al quale bastano dodici minuti per sbloccare la gara, anche se in quella circostanza le responsabilità sono quasi tutte di Dawidowicz. Fatica tanta, margine per brillare poco.
Duda 5,5 - Nel miglior momento dell'Hellas nel primo tempo è lui a prendere in mano la mediana. Una giocata di pregio nello stretto su una delle transizioni meglio eseguite dalla squadra, e in seguito un destro a giro che costringe Terracciano al colpo di reni. Poi, però, il buio
Doig 5 - Non è il miglior momento della sua stagione, questo possiamo darlo per assodato. Le occasioni che ha di aprire il gas sono rade, e a questa va aggiunta la sofferenza prolungata sui blitz di Dodo. Dal 46' Braaf 5,5 - Un paio di guizzi, poi scompare anche lui.
Ngonge 5 - L'effetto sorpresa è svanito, ora gli avversari lo conoscono e cominciano ad avere qualche accortezza in più nei suoi confronti. La piega che prende la gara non lo agevola: pochi riferimenti dal centrocampo, isolato quando prova a spezzare la pressione avversaria. Dal 73' Verdi 5,5 - Ha poco tempo per incidere.
Lazovic 6 - Anche nelle difficoltà, è spesso lui ad accendere la scintilla in attacco. Lo fa con meno 'veleno' rispetto agli standard ai quali ha abituato in questo 2023, ma meglio di chi lo circonda. Dirottato sull'esterno dopo l'uscita di scena di Doig.
Lasagna 4,5 - Nel fraseggio con i centrocampisti e gli esterni è una delle prove migliori che si ricordino nel periodo recente. Ma il gol cestinato nel primo tempo non ha attenuanti: confeziona bene l'occasione, sbaglia la cosa più semplice. Dal 63' Gaich 6 - Colpisce un legno di testa: sfortunato.
Marco Zaffaroni 5 - Va chiarito un equivoco: perché affidarsi a un centravanti mobile, rinunciando a Gaich, se poi si cerca spesso e volentieri la giocata più codificata di questa squadra, ovvero il lancio lungo? Passo indietro, ma nulla è compromesso.
FIORENTINA (di Dimitri Conti)
Terracciano 6,5 - Dopo mezz'ora tranquilla è tempo di rispondere a Duda e si fa trovare presente. Lo stesso con Braaf a inizio ripresa, puntuale anche in uscita: la sicurezza complessiva vale mezzo punto in più.
Dodo 6 - Non ha paura di andare a sfidare Doig anche a settanta metri dalla propria porta, costringendolo per questo a un giallo precoce. Dopo un bel primo tempo, dedica il secondo all'attenzione difensiva.
Martinez Quarta 6 - Lasagna gli mette la freccia in faccia per il tiro inaugurale del match, senza procurar danni. Le sicurezze aumentano con il trascorrere dei minuti sul cronometro, così come diminuiscono i pericoli.
Igor 6,5 - La vitalità di Ngonge impone riflessi pronti e presenza fissa, a metà primo tempo eccede nel vigore e si ritrova ammonito. Nonostante il giallo, limita con puntualità le iniziative del diretto avversario.
Terzic 6 - Interpretazione del ruolo più equilibrata del solito da parte sua, forse intimorito dall'idea di poter lasciare spazi a Faraoni. Anche avere davanti a sé un mancino come Gonzalez limita il suo raggio. Dal 74' Biraghi 7 - Poco tempo a sua disposizione, buttato dentro per un infortunio, ma è quanto basta per inventarsi una punizione da antologia, un gol da centrocampo che sfrutta le disattenzioni veronesi.
Amrabat 6 - Altro ex dell'incontro, il suo addio è più datato rispetto a quello di Barak, che si conquista i riflettori. È un po' l'emblema della sua prestazione: a faticare dietro le quinte. Paga una svista col giallo. Dal 65' Castrovilli 6 - Incamera altri minuti nelle gambe, aspetto fondamentale per poterlo avere a pieno regime quando sarà tempo di affrontare gli impegni più importanti in calendario. Ingresso sufficiente.
Mandragora 6,5 - Sta acquisendo un ruolo più centrale col passare delle partite, l'assist da calcio d'angolo per la testa di Terzic è un altro gradino verso l'insostituibilità. Sempre più un riferimento lì nel mezzo.
Ikone 6,5 - Con uno strappo prepotente lascia sul posto Doig prima di offrire il pallone che Barak tramuta nel gol del vantaggio. Sarà la giocata migliore del suo match, nella ripresa pecca un po' in cattiveria. Dal 74' Saponara 6 - Messo dentro per il finale di gara con l'idea di poter congelare quanti più palloni possibili, riesce anche a rendersi pericoloso con una conclusione in cui serve la risposta di Montipò.
Barak 7 - Prima volta da avversario al Bentegodi da quando è un ex Verona, fluttua tra le linee da trequartista e lì colpisce al 12', confermando l'Hellas come una vittima preferita. Esce applaudito da tutti. Dal 56' Bonaventura 6 - Il giallo di Barak probabilmente anticipa il momento del suo ingresso, ha il compito di raffreddare possessi e match, mette tutta l'esperienza che ha per riuscirci.
Gonzalez 6 - Inaugura i tiri della Fiorentina verso la porta con un tentativo da buona posizione fuori di un capello. La sua pericolosità offensiva nell'arco dei novanta minuti più recupero è poca, il sacrificio no.
Cabral 7 - Confermato titolare, Hien conosce la sua forma recente e lo segue come un'ombra per tutto il campo. Dimenticato da tutti su un angolo a fine primo tempo, ringrazia e insacca per la quarta partita consecutiva. Dal 65' Jovic 5,5 - Unico a non entrare in campo con il giusto spirito per quanto riguarda la Fiorentina, si rende poco utile sia quando i suoi hanno il pallone che quando servirebbe dell'aiuto nel pressing.
Vincenzo Italiano 7 - Stavolta l'approccio della Fiorentina alla partita è come si deve: poco più di dieci minuti e l'ex Barak regala il vantaggio, a fine primo tempo arriva anche il raddoppio con Cabral, da lui riproposto titolare. I viola rintuzzano la reazione avversaria ad inizio ripresa, per poi colpire con piglio famelico: Biraghi chiude tutto e regala una vittoria in trasferta che mancava da novembre. Ne riassapora il gusto dopo una partita perfetta.






