Juve 'costretta' a cedere in estate? Carnevali: "Magari bastano i riscatti di chi è in prestito"
TMWIntervenuto dal palco del Festival dello Sport di Trento, evento che si sta tenendo in questi giorni nel capoluogo del Trentino-Alto Adige organizzato da La Gazzetta dello Sport, l'amministratore delegato della Juventus Giovanni Carnevali ha toccato una serie di temi legati al mondo bianconero.
Parlando del mercato del futuro, Carnevali ha detto: "Noi abbiamo un'area sportiva con Massara, Ottolini e me. Ora andremo a modificare anche la struttura dello scouting, ma innanzitutto i giocatori vanno visti dal vivo, anche più volte. Se c'è la possibilità va conosciuto il giocatore, bisogna andare a pranzo con lui per conoscerlo anche meglio. Sono quelle cose che poi possono fare la differenza nello spogliatoio. Poi c'è il confronto con il mister, nel mio caso con Spalletti. Non mi è mai piaciuto che uno scelga un giocatore e uno l'altro, va presa insieme".
Servono più italiani?
“Sappiamo bene che il mercato internazionale è un mercato ampio. Ci sono anche delle normative, a volte, che ti aiutano di più. Io penso che oggi avere dei giocatori italiani forti, perché siamo la Juve, perché la Juve ha bisogno di giocatori forti, non è così semplice, ma la voglia è quella di inserirli. Mi piacerebbe anche prendere ragazzi giovani, per cui la volontà è quella di inserire ragazzi che hanno delle prospettive“.
Possibile una cessione illustre a luglio?
“Vogliamo una squadra competitiva, sappiamo che abbiamo limiti che dobbiamo rispettare. Vediamo come si evolverà il mercato. Abbiamo ragazzi dati in prestito con possibilità di riscatto da parte dei club. Magari può bastare quello. Per adesso siamo concentrati a fare risultati”.
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