Tardelli e la lite Mancini-Bearzot: "Fece tardi a New York, il Mister disse 'non ti chiamerò più'"
TMWDal palco del Festival dello Sport di Trento è il turno di Marco Tardelli: L'ex centrocampista, oggi opinionista, è intervenuto nel corso dell'evento organizzato da La Gazzetta dello Sport e, nel raccontare diversi aneddoti legati al suo passato da calciatore, ha raccontato anche il proprio rapporto con Bearzot e la lite che ci fu tra l'ex CT e Roberto Mancini.
Ci racconta del Mondiale '78, con Bearzot?
"In Argentina stavo giocando male, quando finivo i campionati ero distrutto perché davo sempre il massimo e non mi risparmiavo. Non giocavo bene, lui ogni tanto mi sostituiva anche nelle amichevole. Gli dissi: 'Senta mister, se non ha fiducia in me mi lasci fuori'. E lui: 'Hai perso la testa? Tu fai quello che ti dico io e vedrai che giocherai bene'. Lo ascoltai facendo le cose pian piano e riuscii a fare bene il Mondiale Quando ti guardava, ti entrava dentro".
Cosa successe con Roberto Mancini in Nazionale?
"Eravamo a New York, quando fai le amichevoli in giro sei anche un po' stupidino. La sera prima di rientrare in Italia andammo in giro per New York, c'eravamo io, Paolo Rossi, Cabrini, Mancini. Al mattino, Bearzot si avvicina e dice: 'Da te non me lo aspettavo'. Poi disse a Mancini: 'E tu non verrai mai più in Nazionale'. Lui voleva che Mancini lo chiamasse per scusarsi: se lo avesse fatto, sarebbe stato convocato di nuovo. Non lo ha mai fatto e non è stato più convocato".
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