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Juventus, altro stop per Vlahovic: Di Gregorio si riprende la maglia da titolare

Juventus, altro stop per Vlahovic: Di Gregorio si riprende la maglia da titolare TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Camillo Demichelis
Oggi alle 06:45Serie A
Camillo Demichelis

La Juventus è subito tornata alla Continassa per allenarsi in vista della gara contro l’Atalanta. Ma ieri è stata una giornata in cui lo staff medico bianconero ha dovuto concentrarsi sulle condizioni di Dusan Vlahovic e Mattia Perin, usciti malconci dalla gara contro il Genoa. Il numero 1 bianconero ha potuto tirare un sospiro di sollievo dopo i controlli al JMedical, visto che non ha riportato nessuna lesione muscolare. Adesso le condizioni di Perin verranno monitorate quotidianamente per capire se potrà esserci per la gara contro l’Atalanta. Mentre per Dusan Vlahovic gli esami strumentali hanno messo in evidenza una lesione di basso grado al soleo. Dunque, il bomber serbo dovrà fare i conti con un nuovo stop che lo terrà lontano dal campo per circa un mesetto. Vlahovic salterà certamente le gare contro Atalanta, Bologna e Milan. Per quanto riguarda Adzic, invece, non ci sono sostanziali novità e sta però seguendo il percorso di riabilitazione dopo l’infortunio patito in nazionale.

McKennie uomo indispensabile per Spalletti.
Weston McKennie, contro il Genoa, ha segnato un gol preziosissimo per la Juventus nella corsa Champions. L’americano ha chiuso un’azione meravigliosa nella quale è stato protagonista con Cambiaso e Conceicao. McKennie ha fallito anche due occasioni molto ghiotte, ma ha dato come sempre un contributo fondamentale. Tant’è che Spalletti, nel dopo gara, lo ha elogiato accostandolo a De Rossi. L’americano, così come l’ex centrocampista romanista, è uno di quei giocatori in grado di fare un po’ tutto e questa caratteristica piace molto al tecnico di Certaldo. Spalletti ha anche sottolineato che McKennie, rispetto a De Rossi, ha più dinamicità ed è molto bravo in attacco e sa giocare spalle alla porta. L’allenatore della Juventus fatica a fare a meno del suo numero 22, ma a Bergamo sarà costretto a rinunciare a lui poiché sarà squalificato. Perciò durante la settimana, Spalletti valuterà chi far giocare al suo posto: l’opzione più probabile potrebbe essere Holm, visto che ultimamente McKennie sta facendo l’esterno destro. Di certo, però, la sua sarà un’assenza pesante, visto che fino ad ora l’americano ha segnato 9 gol tra campionato e Champions League e ha fornito anche 7 assist.

La rinascita di Di Gregorio.
Dopo la gara contro il Como dello scorso 21 febbraio, Luciano Spalletti ha dovuto decidere di concedere un po’ di riposo a Michele Di Gregorio. Il portiere ex Monza arrivava da una serie di errori che erano costati diversi punti ai bianconeri. Dal 21 febbraio in poi il titolare è stato Mattia Perin. Ma contro il Genoa, a fine primo tempo, il numero 1 bianconero è stato costretto ad uscire per un fastidio muscolare. Di Gregorio così è tornato in campo dopo circa un mese e mezzo e si è ripresentato alla grande. L’estremo difensore della Juventus ha parato il rigore concesso da Massa al Genoa e con una doppia super parata ha salvato la sua porta. Di Gregorio ha patito molto le critiche, ma in questo periodo ne ha fatto tesoro, ha lavorato duramente e alla prima occasione utile si è ripreso la scena. Infatti, Spalletti, dopo la gara contro il Genoa, ha confermato che il numero 16 juventino si è ripreso la titolarità. Di Gregorio, in occasione del rigore parato a Martin, ha potuto contare anche sul lavoro del preparatore dei portieri Orsini, che ha preso un foglietto dove gli ha appuntato tutte le possibili soluzioni dei rigoristi rossoblù. Le sue indicazioni sono state portate da Pinsoglio che, durante il check VAR, ha fatto una corsa verso la porta per consegnare il tutto al numero 16 bianconero. Il lavoro di squadra ha pagato e ha portato i frutti sperati, ma è stato molto bello anche l’abbraccio della squadra a Di Gregorio. Capitan Locatelli, Thuram e Cambiaso lo hanno stretto forte a loro e poi è arrivato il resto del gruppo. Di Gregorio è molto amato dai compagni, che hanno fatto scudo intorno a lui e lo hanno celebrato come meritava, visto che sapevano quanto fosse stato difficile per lui l’ultimo periodo.

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