Juventus, Nedved: "Non è stato facile restare concentrati dopo quanto accaduto domenica"
Il vicepresidente della Juventus Pavel Nedved ha parlato ai microfoni di 'Sky' a pochi minuti del fischio d'inizio di Juventus-Benfica, sfida valida per la seconda giornata della fase a gironi di Champions League
Può farci un primo bilancio?
"Mancano due partite importanti prima della sosta. Mi è piaciuto l'inizio, con una squadra molto solida, ma ci mancano 2-4 punti, quelli che avremmo meritato dal mio punto di vista. Dispiace per quello. Incide la gara di stasera sul bilancio: è molto importante, anche se non decisiva".
Si arriva da giorni di grandi polemiche. C'è una posizione della Juventus?
"Io sono sempre sincero e devo ammettere che in questi due giorni abbiamo fatto un po' di fatica nel mantenere la concentrazione. Quella di domenica è stata una gara molto emotiva, per l'allenatore e per i giocatori. Non è stato semplice, tutti o quasi tutti hanno visto quanto accaduto ma noi dobbiamo andare avanti perché stasera è troppo importante".
Quei due punti non dati possono trasformarsi in rabbia?
"Sì e in questa direzione abbiamo lavorato. Ma deve essere una rabbia positiva, non deve portare alla frenesia ma che deve farci alzare l'intensità. Dobbiamo lavorare ancora sull'equilibrio".
E' importante che le assenze non diventino un alibi?
"Nessun alibi, dobbiamo liberare la testa perché questi punti ormai sono andati. Quello che c'è stato è tutto dimenticato".
Anche lei preferisce essere vincente ma bruttino piuttosto che bellino ma perdente?
"L'ho sempre detto. Anzi, è una battuta mia: già quando il mister Allegri era al Milan gli dissi che noi preferiamo essere antipatici ma vincenti".






