L'emozionante lettera d'addio di Marin al Pisa: "Forse per tanti non ero un giocatore da Serie A"
È a dir poco emozionante il video con cui Marius Marin ha deciso di salutare il Pisa. Il centrocampista rumeno, in Toscana dal 2018, si è congedato dai nerazzurri su Instagram ripercorrendo la sua lunga avventura tra immagini e parole. Questo un estratto delle sue dichiarazioni, accompagnate dalla celebre hit di Adele Someone like You:
"Cara Pisa. Non è facile trovare le parole giuste quando arriva il momento di salutare. Dopo 8 anni questa città per me non è stata soltanto una tappa della carriera. Pisa è stata casa, anzi più di una casa, la prima vera casa della mia vita da uomo. Sono arrivato qui da ragazzo, da solo, con una valigia piena di sogni e di paure. Oggi me ne vado con una moglie e un figlio, ma anche con tantissima esperienze e il cuore pieno di ricordi che poterò con me per sempre. La prima cosa che mi sento di fare è ringraziare la società che ha creduto in me fin dal primo giorno e poi anche i compagni, oltre allo staff, a tutti i dipnendenti del club e agli allenatori. Un grazie speciale va a mister D'Angelo, che mi ha fatto diventare un giocatore ma soprattutto un uomo. Porterò sempre dentro di me lui e Taddei, la mia seconda famiglia. Grazie a Pippo Inzaghi che mi ha dato l'opportunità di realizzare quel sogno per cui ero venuto a Pisa: riportare questa città in Serie A".
Marin, che era in scadenza di contratto, ha poi proseguito così: "Il momento più bello resta il raggiungimento della Serie A , qualcosa che resterà nella storia e per sempre nel mio cuore, ma il momento più iconico è stato la finale di Trieste. Lì ho visto cosa significa essere per davvero tifosi del Pisa, perché è facile esserlo quando si vince, ma i veri tifosi li riconosci nei momenti difficili, nei km fatti, nelle voci che non smettono mai di cantare. Anche quest'anno il tifo non è mai mancato, tra i cori mi resta 'Una vita in mezzo ai guai': Pisa è questo, sofferenza, orgoglio e appartenenza. Chi ama davvero questo colori lo sa. Con Caraccioli e Calabresi quest'anno ho creato un trio speciale che mi ha fatto sentire a casa dentro uno spogliatoio. Grazie tifosi per avermi apprezzato prima come uomo che come calciatore. In questi anni sono circolate tante notizie false su di me, ma io sono sempre rimasto perché volevo concretizzare questo sogno insieme a voi. Forse per tanti non ero un giocatore da Serie A, ma io so quanto ho dato per questi colori. Se ho un rimpianto, è solo quello di non poter salutare questa piazza nel modo in cui avrei voluto. Porterò sempre Pisa con me. Grazie Pisa e grazie pisani".











