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Lazio-Genoa 4-3, le pagelle: Correa è l'uomo Champions? Disastro Radovanovic

Lazio-Genoa 4-3, le pagelle: Correa è l'uomo Champions? Disastro RadovanovicTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
lunedì 03 maggio 2021 06:34Serie A
di Simone Lorini

LAZIO-GENOA 4-3

LAZIO

Reina 6,5 - Sui gol può davvero poco, mentre è sempre attento sui tentativi da fuori area, specie su un siluro di Strootman.

Marusic 6 - Il suo inserimento in squadra ha aumentato velocità e tecnica di una squadra che aveva già a disposizione Luis Alberto, Milinkovic-Savic e Correa. Chapeau a Inzaghi, anche oggi fa la differenza nell'aggiramento del blocco difensivo centrale rossoblù. In occasione dell'autogol il suo tocco è decisivo e allo stesso tempo inutile: alle sue spalle Scamacca era pronto al tap-in.

Hoedt 6 - Difficilmente giudicabile nel primo tempo, quando il Genoa si fa vedere nell'area di casa negli ultimi cinque minuti. Buone risposte nella ripresa, quando si fa rispettare di testa, ma non riesce a tenere il reparto unito nel convulso finale.

Radu 6 - Stesso discorso fatto per Marusic: decisivo per l'aggiramento laterale operato dalla Lazio, ma fuori posizione in occasione del gol rossoblù.

Lazzari 6,5 - Strappa con una continuità sorprendente a destra, anche quando l'orologio della gara ha superato abbondantemente l'ora di gioco.

Milinkovic-Savic 6,5 - Delizioso quando gioca la palla di prima: in crescita tecnica continua, non bastasse la prorompente fisicità, il senso del gol e l'abilità tattica che gli consente di occupare ogni ruolo del centrocampo. Dall'84' Akpa Apro sv.

Leiva 6,5 - Solito equilibratore nato: vertice alto o basso del triangolo di centrocampo a seconda della posizione della palla. Da clonare. Dal 58' Cataldi 5 - Il suo errore di giudizio riporta in partita il Genoa: da lì in poi inanella una imprecisione dietro l'altra.

Luis Alberto 7 - I ritmi elevatissimi del primo tempo non sono il suo pane, ma si adatta bene facendo viaggiare la palla. Nella ripresa una sua pennellata, al momento giusto, spegne le speranze di rimonta del Genoa. Dall'84' Parolo sv.

Lulic 5 - Si mangia un gol ma non è il suo mestiere. Difendere lo sarebbe e risulta inconcepibile il suo atteggiamento sul gol che riapre la sfida: Ghighlione lo salta con eccessiva facilità, ma perché decide di fermarsi lasciando campo aperto all'iniziativa dell'esterno? Dal 67' Fares 6 - Entra nel momento peggiore della gara e non incide, nonostante un paio di accelerazioni notevoli.

Correa 8 - In stato di grazia: dopo la doppietta contro il Milan si ripete contro il Genoa. Se Inzaghi sarà bravo a tenere alte condizione e motivazione del Tucu, per la Lazio l'ipotesi Champions diventerà una possibilità molto concreta. Dall'84' Pereira sv.

Immobile 7 - Freddo dal dischetto, scaccia i fantasmi di troppi errori decisivi in questa stagione: è tornato ad avere medie più consone alla sua carriera e se la Lazio vuole credere nella Champions, non può fermarsi sul più bello.

Allenatore: Simone Inzaghi 6,5 - Difficile prevedere gli errori di Lulic e Cataldi, per il resto telecomanda la partita esattamente dove voleva: i primi 25 minuti della squadra sono devastanti, con il Genoa chiuso a difendere la propria porta e gli assalti al fortino che portano inevitabilmente al gol del vantaggio. Nella ripresa la partita è già vinta quando improvvisamente il Genoa riapre tutto: cambia tutto il centrocampo e da lì in poi non arriva più un tiro dalle parti di Reina.

GENOA (a cura di Dennis Magrì)

Perin 6.5 - È il migliore in campo del Genoa e qualcosa vorrà pur dire. Nel primo tempo fa gli straordinari per tenere a galla i suoi, poi non può nulla sulle due reti biancocelesti. Nella ripresa va praticamente uguale, strepitoso il salvataggio su Immobile al 76'.

Biraschi 5 - Qualche intervento irruento, il giallo lo porta a giocare anche con un po’ di freno a mano tirato. Anche lui non impeccabile sul primo gol: parte in ritardo rispetto a Immobile. Da centrale, sbanda paurosamente in occasione del quarto gol.

Radovanovic 4 - Primo tempo disastroso: prima “regala” sfortunatamente il gol a Correa, poi stende Immobile e concede il penalty. Pomeriggio nerissimo (Dal 46’ Ghiglione 6.5 - Entra e dà qualcosa in più. Provoca l’autorete di Marusic, garantisce spinta sullla fascia).

Masiello 5.5 - Dei tre dietro è quello che sbaglia meno, prova a giocare con esperienza: se la cava in copertura. Anche lui, però, è poco reattivo nella ripresa.

Goldaniga 5.5 - Schierato a tutta fascia ce lo aspettavamo più difensivo. Invece Ballardini lo guida con il joystick e spesso è più avanti persino di Zappacosta. Dietro, però, soffre tanto.

Badelj 6.5 - Partita molto impegnativa: tocca a lui provare a dare ordine, lucidità e vivacità in fase d’impostazione. È la freccia nella ripresa: si procura il rigore e dà a Shomurodov il pallone del 3-4.

Zajc 5 - In fase difensiva perde ogni singolo duello con Milinkovic-Savic, in avanti non si nota quasi mai. Impalpabile (Dal 46’ Pjaca 5.5 - Si muove molto alla ricerca della miglior posizione tra le linee, ma punge poco).

Strootman 5 - Parte con grinta, da ex Roma. Ma pian piano perde un po’ di mordente. Nel finale di primo tempo calcia verso la porta di Reina, ma trova la buona risposta. Unico lampo (Dal 52’ Rovella 6 - Ingresso comunque positivo, prova a dare dinamismo e inserimenti: ci prova, calcia anche in maniera pericolosa verso la porta di Reina).

Zappacosta 5 - Nell’uno contro uno con Lazzari fa fatica nella propria metà campo, prova a rispondere colpo su colpo quando c’è da ripartire. Non sufficiente la sua performance (Dal 70' Cassata 6 - Entra a partita già "finita").

Destro 5.5 - Si muove molto, si batte come un leone, si sacrifica tantissimo. E questo è da apprezzare. Ma sotto porta non ha grandi chance per colpire (Dal 46’ Scamacca 6 - Non ha occasioni per farsi vedere. Freddo e lucido, invece, dal dischetto. All'89' si divora il 4-4).

Shomurodov 6.5 - Anche lui, come Destro, prova a farsi vedere ma viene servito male dai compagni. Qualche ripartenza, ma inconcludente. Nel finale di gara riapre tutto con un tiro velenoso verso il primo palo. Lascia il segno.

Ballardini 5.5 - Nei primi trenta minuti la sua squadra viene presa quasi a pallate dalla Lazio, che manda in apnea Radovanovic e compagni. Una piccola reazione si nota dopo l’1-0, ma viene subito spenta dal rigore di Immobile. Prova a dare la scossa con i cambi e parzialmente ci riesce: nel finale i suoi ci mettono il cuore.

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