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A Empoli il vero inizio di Matteo Cancellieri. L'Hellas ha un piccolo tesoro tra le mani

A Empoli il vero inizio di Matteo Cancellieri. L'Hellas ha un piccolo tesoro tra le mani TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
autore
Luca Chiarini
giovedì 24 marzo 2022, 09:30Serie A

Un nuovo inizio. O probabilmente il vero inizio, considerando che la breve parentesi di fiducia e protagonismo con Di Francesco s'è dissolta in un attimo. Un tempo intero a Bologna, poi la maglia da titolare (l'unica di questa stagione) contro l'Inter, e infine un quarto d'ora nel capitombolo di Bologna costato la panchina all'ex tecnico. Da lì in poi Matteo Cancellieri è scomparso dai radar, trasformandosi in un figurante a bordocampo, collezionatore di sgambate a vuoto e spezzoni tanto brevi da non permettere quasi di ravvedersi della sua presenza in campo. Un bel ridimensionamento, rispetto alle premesse e alle prospettive iniziali.

La gestione di Tudor ha avuto - e continua ad avere - una logica di ferro: c'è (c'era) una salvezza da conquistare, e dunque mi affido all'usato sicuro, a chi mi dà più garanzie. Un "intruglio" vincente, peraltro, fondamentale per l'alchimia esplosiva che per il terzo anno consecutivo ha garantito una salvezza flash, con mesi d'anticipo rispetto al nastro del traguardo. Ora l'orizzonte è completamente diverso: la soglia dei quaranta punti è stata abbondantemente varcata, l'urgenza di ottenere punti è frutto di un moto d'orgoglio, più che di necessità pratiche. In sintesi: il desiderio di vincere, anche in assenza di specifici obiettivi, alberga in ogni uomo di sport. A Verona nessuno fa eccezione in questo senso. Ma in una condizione come questa, concedere più minuti ad un giovane di tali prospettive va letto come un investimento sul futuro, e non come un rischio di rallentare l'andatura tenuta negli ultimi mesi.

Spetterà a Tudor decidere. Quel che è certo è che la cartolina di Empoli recava il nome del croato alla voce "destinatario". Quel movimento a convergere e il mancino a giro insaccatosi a fil di palo sono due piccoli squarci sull'oceano di possibilità e potenzialità di questo giovane. Uno dei talenti più puri della nuova generazione, e non a caso habitué delle convocazioni del c.t. dell'Under 21 Nicolato. Verona ha un piccolo tesoro tra le mani: preservarlo è bene, oscurarne la lucentezza più del necessario rischia di produrre l'effetto opposto.

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