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Allegri ha il suo nuovo Pirlo. Straordinario Modric: la partita del croato ai raggi X

Raimondo De Magistris
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Raimondo De Magistris
lunedì 29 settembre 2025, 10:25Serie A
29.09.2025 10:25Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Quattro decadi sulle spalle e non sentirle. Luka Modric è stato uno dei segreti del Milan che ieri ha battuto a San Siro il Napoli campione d'Italia. "Fare 90 minuti così a correre in questo modo a 40 anni. Non so come fa... Gli piace giocare a calcio, si diverte in campo", ha detto di lui dopo il match Adrien Rabiot. Uno dei grandi segreti dell'ottimo avvio di stagione di questo Milan, calciatore che al triplice fischio della gara vinta 2-1 contro il Napoli ha esultato come se avesse vinto una Champions. E lui ne ha vinte: in bacheca ne ha ben sei, anche un meritatissimo Pallone d'Oro.
Un esempio il campione croato. Naturalmente fin da subito il leader del nuovo Milan di Massimiliano Allegri. "Lui è una roba che nel calcio non se ne vede più e meno male che ce l'abbiamo noi", ha detto sabato il tecnico rossonero. Ed effettivamente praticamente mai s'è visto a questa età un campione così dedito a una nuova causa dopo aver vinto tutto più volte col Real Madrid. Un esempio, un esemplare unico.

Molto bravo poi anche Massimiliano Allegri nel capire in che modo Modric potesse rendere al meglio in questo Milan. Il tecnico livornese ha presto abbandonato l'idea di schierarlo mezzala e ha fatto di lui il nuovo regista del Milan. Praticamente un centrale aggiunto in prima costruzione, ieri quando erano i rossoneri in controllo del gioco anche un centrocampista leggermente spostato a sinistra così da bloccare sul nascere tante ripartenze sull'asse Di Lorenzo-Politano.

Modric al centro del villaggio rossonero: in campo per tutta la partita, pallone transitato dalle sue parti 72 volte e un accuratezza passaggi del 91%. Nel primo tempo addirittura un solo passaggio sbagliato. Ma poi tanta, tantissima consistenza anche dal punto di vista difensivo: cinque intercetti, due conclusioni respinte. Soprattutto nel finale la deviazione sul tiro di David Neres che sembrava destinata sotto il sette: un tocco quasi impercettibile quanto fondamentale che ha permesso al Milan di vincere il suo primo big match della stagione. Una partita da 7 in pagella: che campione.

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