Cagliari-Torino 1-2, le pagelle: Zapata fa impazzire Wieteska, Ricci fa sognare l'Europa
Risultato finale Cagliari-Torino 1-2
CAGLIARI
Scuffet 6,5 - Almeno 3 interventi clamorosi a tenere in piedi i suoi nel primo tempo quando salva il risultato con parate importanti. Nulla può su Zapata, qualche colpa sul tiro di Ricci che si fa passare sotto le gambe
Hatzidiakos 5,5 - Zapata e Sanabria sono due clienti scomodi, lui prova a metterci il fisico ma finisce per subire le iniziative avversarie. Dal 46’ Pavoletti 6 - Solito cuore rossoblù, ci prova in tutti i modi ma la fortuna, stasera, non lo assiste.
Dossena 5,5 - Cerca di comandare il reparto compattando i suoi, ma Zapata è in serata di grazia . Prova a contrastarlo sul piano fisico, senza grossi risultati.
Wieteska 5 - Zapata lo fa impazzire con la sua fisicità, il colombiano è un cliente scomodo che lui fa fatica a contenere. Rischia anche l’autogol costringendo Scuffet al grande intervento. Non la serata migliore della sua carriera,
Zappa 5,5 - Troppo timido in avanti, non riesce mai a mettersi in moto dalla sua parte finendo per fare una partita fin troppo sacrificata in difesa.
Sulemana 6 - Pochi minuti giocati, giusto il tempo di andare a contrasto in mezzo al campo e avere la peggio, lasciando il campo per un problema alla caviglia. Dal 11’ Prati 5,5 - Ci mette un po’ a calarsi nel match faticando a prendere le misure alla partita. Piano piano entra nel vivo, ma non riesce mai a mettersi in mostra con le sue giocate
Makoumbou 5 - Partita sottotono la sua. Lento e compassato, non riesce mai a far cambiare marcia al Cagliari finendo per soffrire il dinamismo della mediana avversaria.
Azzi 5,5 - Partita in chiaroscuro la sua. Non riesce quasi mai ad inserirsi, finisce per mantenere la posizione cercando di contrastare le offensive avversarie. Dal 71’ Augello 5,5 - Un paio di accelerazioni, ma non abbastanza per lasciare il segno.
Nandez 6 - Uomo ovunque del Cagliari. Attacca, difende e riparte garantendo la solita prestazione tutta muscoli e grinta. Deve cedere qualcosa dal punto di vista della lucidità, ma la perfezione non è di questo mondo. Dal 71’ Lapadula 5,5 - Tanto movimento, ma le occasioni arrivano con il contagoccce.
Jankto 6 - Il più propositivo dei suoi. Ingaggia il duello personale con Milinkovic-Savic creando almeno 3 occasioni pericolose, ma ne esce sconfitto non riuscendo mai a battere il serbo. Dal 46’ Viola 7 - Il suo ingresso dona imprevedibilità all’attacco, il suo sinistro alimenta la speranza ma alla fine non riesce ad evitare la sconfitta.
Petagna 6 - Ci mette il fisico provando a fare da sponda per gli inserimenti dei compagni, come quando manda Jankto in porta. Uno dei pochi a crederci veramente, ma l’isolamento, soprattutto nel primo tempo, non lo favorisce.
Claudio Ranieri 6 - Il suo Cagliari lotta, cerca di gettare il cuore oltre l’ostacolo in una serata speciale, ma non riesce a trovare punti che sarebbero stati utili per la salvezza nonostante si giochi ogni cartuccia possibile cercando di pescare anche dalla panchina.
TORINO
Milinkovic-Savic 6,5 - Una sola sbavatura, quando sbaglia l’uscita sul cross che poi Jankto non trasforma. Per il resto una partita al limite della perfezione, respingendo ogni iniziativa rossoblù, tranne il sinistro di Viola. Ma per quello sarebbe servito un miracolo.
Tameze 6 - Il difensore non è il suo ruolo, Juric gli chiede il sacrificio e lui lo ripaga con una partita attenta, senza grandi sbavature e di sacrificio.
Buongiorno 6,5 - Il leader di questo Toro è lui. Guida il reparto con autorità senza commettere errori e fermando ogni iniziativa cagliaritana che transiti dalle sue parti.
Rodriguez 6 - Ordinato, preciso, puntuale. Fa il suo senza voler strafare, ma soprattutto senza sbagliare. Sta vivendo una seconda giovinezza grazie a Juric che gli ha cucito addosso il ruolo perfetto per lui.
Bellanova 6,5 - Sulla destra è devastante. Quando accelera nessuno sembra potergli stare dietro: serve l’assist per il vantaggio granata, poi cerca la gloria personale non trovandola per poco. Inesauribile. Dal 87’ Vojvoda sv
Ricci 7 - Dinamismo e grinta, sono queste le sue armi. Alle quali abbina anche il gol del 2-0 che, a conti fatti, permette al Torino di portare a casa 3 punti d’oro per continuare a sognare l’Europa. Dal 62’ Gineitis 6 - entra con personalità prendendo subito le misure al match. Sfiora anche la rete con un sinistro su punizione che esce di poco.
Linetty 6,5 - Al rientro, si piazza in mediana cercando di dare il proprio contributo. E ci riesce in maniera importante costruendo con efficacia e pressando tutti quelli che passano dalle sue parti.
Lazaro 6 - Nel primo tempo arriva spesso sul fondo rischiando anche la giocata. Cala, però, alla distanza finendo per uscire un po’ dal match.
Vlasic 6 - Spesso si accende solo a tratti, ma non stasera. Una partita attenta, intelligente, con tante cose buone. Non mostra il colpo ad affetto, ma quando ha la palla tra i piedi dà sempre la sensazione che possa creare qualcosa di pericoloso.
Sanabria 6,5 - Ha il compito di cucire il gioco lavorando da seconda punta e lasciando spazio a Zapata. Un po’ sacrificato in fase realizzativa, ma il suo è un lavoro prezioso per far girare tutto alla perfezione. Dal 78’ Sazonov sv
Zapata 7,5 - Fa impazzire Wieteska e tutta la difesa avversaria con le sue accelerazioni. Uno strapotere fisico incredibile, quello del colombiano, che sfrutta al meglio per guidare i suoi al successo. Dal 87’ Pellegri sv
Ivan Juric 6,5 - Se il Toro può sognare l’Europa molto del merito è suo. I granata sono una macchina quasi perfetta, rodata alla perfezione e che concede poco o nulla all’avversario.











