Malagò torna sul caos Nazionale degli ultimi giorni: "Non tutti i mali vengono per nuocere"
Nel corso della conferenza stampa di Roberto Mancini come nuovo commissario tecnico della Nazionale e di Claudio Ranieri come nuovo Direttore Tecnico, ha preso spesso la parola anche il presidente della FIGC Giovanni Malagò. Queste le sue considerazioni: "Stamattina in Senato è stato fatto un discorso piuttosto articolato, mi è stato chiesto di continuare l’audizione dopo le vacanze. Le considerazioni sono logiche e condivise, se ne parla ovunque, io ho l’ambizione con le società di Serie A, anche se qualcuno ha fatto delle riflessioni diverse, di proseguire con grande coesione in questo progetto. Mi hanno coinvolto loro in questa partita e credo sia il modo migliore per valorizzare patrimonialmente i loro asset. Se prendo un ottimo giocatore italiano, prendo Dimarco piuttosto che Barella, se non vanno ai Mondiali credo che possano valere decisamente meno economicamente. Questa è una considerazione che hanno capito. Noi faremo quello che si può fare a livello di norme federale, i rapporti non mi intimoriscono. Se dobbiamo stare solo alle finestre di calendario il compito di Roberto sarà molto complicato. Quando Claudio andrà a visitare i centri sportivi dei club di Serie A, B e C, bisognerà sviluppare delle vere e proprie sinergie".
Malagò è poi tornato sull'analisi di un giornalista presente in sala stampa, il quale sottolineava come diversi giocatori della Nazionale non giocano nelle migliori squadre del campionato: Qualcuno prima ha detto che alcuni giocatori non giocano nelle prime 6-7 squadre italiane, questo è vero ma paradossalmente può non voler dire niente. Un giovane italiano può non giocare in una delle big, però poi come Palestra può passare dal Cagliari all’Inter come doveva andare prima di finire al Chelsea. La Spagna gioca con il portiere dell’Athletic Bilbao e il centravanti della Real Sociedad, quindi è vero tutto e il contrario di tutto".
Sulla scelta di Mancini, il numero uno della federazione ha detto che la decisone l'ha prima comunicata a Ranieri e poi ha ricevuto l'approvazione anche da Gravina e Donnarumma: "L'ho chiamato lunedì sera alle 8/8.30 la prima domanda che gli ho fatto è stata come vedeva Roberto Mancini come allenatore. Faccio una piccola parentesi su Gabriele Gravina, dopo la conferenza di ieri mi ha detto bravissimo per la scelta, con piena condivisione. Mi è arrivato anche un messaggio da Gigio Donnarumma, che penso sia in luna di miele, e mi ha detto grazie, è esattamente quello che la squadra voleva”".
Malagò ha anche detto la sua sulla possibilità che la FIFA 'privatizzi il Mondiale': "Ceferin ha espresso un’opinione a dir poco contraria su questo progetto. Domani ci sarà un’assemblea, non so se formale o informale, con tutte le federazioni d’Europa. Credo ci siano delle prese di posizione istituzionali, è chiaro che tra FIFA e UEFA la situazione è di completa conflittualità. Ora c’è una specie di confine inseparabile tra questi due mondi e ne avrei fatto volentieri a meno. Faremo domani un comunicato, ma noi aderiamo all’UEFA e Gravina è vice presidente UEFA, aspettiamo per declinare posizioni ufficiali".
Infine, la chiosa su quanto successo negli ultimi giorni: "Io onestamente non mi immaginavo potesse succedere tutto questo, c’è stata una serie di tempeste però voglio darmi morale e ottimismo dopo giornate assurde. Nella vita non tutti i mali vengono per nuocere".






