Pogba resta al centro della Juve (con lo stesso ingaggio). È già al lavoro per l'anno prossimo
Paul Pogba a meno di miracoli non tornerà in campo prima della fine del 2022-23. Di solito - sottolinea La Gazzetta dello Sport affrontando il tema del nuovo infortunio del francese - da uno stiramento si guarisce in 15-20 giorni, considerando che siamo a metà maggio e che l’ultima di campionato si giocherà nel weekend del 3-4 giugno è difficile immaginare che possa farcela. Anche perché, vista la fragilità dei suoi muscoli, tutti vogliono andarci con la massima cautela.
Fiducia Juve. I numeri sono sconfortanti: 161 minuti giocati in totale per il giocatore più pagato della rosa (8 milioni di euro a stagione più 2 di bonus). Facendo un rapido calcolo, possiamo dire che alla Signora è costato finora 65mila euro per ogni minuto che è stato in campo. Un’operazione che al momento è impossibile non definire fallimentare, ma che la Juventus non intende sconfessare, anche perché Pogba è blindato da un contratto lungo e con i benefici del Decreto Crescita.
Operazione 2023/2024 L’intenzione del giocatore (che non pensa a ridursi spontaneamente l’ingaggio) è di focalizzarsi già sulla prossima stagione - continua La Gazzetta dello Sport - con un programma di recupero specifico da portare avanti durante l’estate per rinforzare la muscolatura e cercare di ridurre il rischio di nuovi guai. Paul è deluso ma non rassegnato, è convinto di poter tornare ad alti livelli e vuole ripagare la Juve e la sua gente della tanta pazienza avuta.






